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Lettera22 si dissocia in maniera netta dalla manifestazione indetta per il prossimo 3 ottobre dalla Federazione nazionale della stampa italiana, in difesa della libertà di informazione. Tale manifestazione si sta configurando come la riedizione, in salsa giornalistica, dei tanti raduni para-girotondini dell’opposizione a cui si è assistito negli ultimi anni.
Un raduno che porta un po’ d’acqua al mulino di alcuni esponenti politici in cerca di clamore e visibilità, e nessun beneficio ai veri motivi per i quali la libertà d’informazione è oggi messa in pericolo in Italia, a cominciare dalle richieste di risarcimento danni in sede civile, sempre più esose, sempre più condizionanti l’attività giornalistica. La manifestazione del 3 ottobre non ha nulla di unitario, perciò non può ottenere il nostro plauso e partecipazione, ma rappresenta l’attacco di una fazione politica a un’altra, contribuendo ad avvelenare un clima politico già infuocato. Spiace constatare che la Fnsi, che dovrebbe rappresentare, in quanto sindacato unitario, tutte le diverse sensibilità politico-culturali dei giornalisti italiani, imbocchi nuovamente una deriva non solo estremista e faziosa, ma anche elitaria, disinteressandosi dei problemi concreti della categoria e ponendo nei suoi interessi prevalentemente il contrasto al governo in carica. Infine Lettera22 ricorda alla Fnsi che Silvio Berlusconi non è il solo politico ad aver querelato giornalisti. Analoghe azioni legali sono state proposte negli anni scorsi anche da autorevoli esponenti ed ex premier del centrosinistra. Constatiamo amaramente che in quelle occasioni non fu indetta nessun raduno generale come quello del 3 ottobre.
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Scritto da Renato D'Emmanuele
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Mercoledì 16 Settembre 2009 12:00 |
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