Home Articoli Altro La crisi della sinistra? In fondo a destra
La crisi della sinistra? In fondo a destra

Qualche giorno fa, un giovane collega, di quelli impegnati, democratici e soprattutto laici e di sinistra, mi ha apostrofato severamente per la mia iscrizione a Lettera 22. Un associazione, a suo dire,  chiaramente di destra, con tutto quello che può significare, per fortuna non ha detto ciò che di peggio ci può essere nel nostro ambiente: berlusconiano. A questa “tremenda” offesa per Lettera 22 credo che ancora non si è arrivati, ma state pur certi che fra qualche tempo, se la nostra Associazione riuscirà a prendere il volo, come ci auguriamo, ce ne diranno di tutti i colori e qualche collega con i capelli brizzolati, sono pronto a scommetterci,  dirà che stiamo tentando di mettere in cantiere un sindacato di chiara matrice pidduista e che Castiglion Fibocchi è la meta delle nostra vacanze… Insomma, come vedete siamo aperti  a tutti i contributi!  Ma, tornando al collega laico e democratico, dopo la severa reprimenda, mi ha esposto una curiosa analisi sulla superiorità della sinistra, dove rigorosamente è escluso il PD, rispetto alla destra. Nonostante i tanti problemi – affermava - amarezze, delusioni e quanto di meglio ci sia per una sana depressione, la Sinistra con la “S” maiuscola ha una marcia in più e – aggiungeva, come se il ’68 fosse ancora dietro l’angolo, - vive e lotta insieme a noi (anzi a loro, ndr). La dimostrazione di tale certezza era dovuta dalla vivacità del gruppo di Sinistra e Libertà che  aveva eletto Nichi Vendola a suo portavoce. “Questo, caro Antonello – proseguiva in tono amichevole - significa avere le idee chiare e forti. Una pensiero che finalmente sa accogliere tutte le concezioni progressiste in una grande sintesi, preambolo per un  ritorno sulla scena politica nazionale, e non solo. La destra, o quello che si intende per tale, essendo ignorante, egoista, becera e senza idee, può vincere ancora qualche battaglia, ma in realtà è destinata a perdere la guerra della grande politica. Dopo un ora al freddo a Largo Argentina, gli ho rivolto i miei più sinceri auguri, in fondo è una brava persona, ho pensato, ci crede e perché non farglieli, anche se con i dovuti scongiuri? Comunque sia, lo dovevo pur ringraziare, in fondo mi dava una dritta per  l’Associazione. Ieri, però, ho letto che in meno di un anno il simbolo e la dicitura del neo partito vendoliano, punto di riferimento per una nuova politica, è stato cambiato ben tre volte, secondo lo svolgersi di equilibri interni, tra litigate, porte sbattute e non sembra che la cosa finisca qui. Insomma, una telenovela che rischia, se non si trovano degli accordi, di finire forse nelle aule di un tribunale. Da vecchio giornalista non potevo non telefonare al mio giovane collega e ringraziarlo per i consigli che mi aveva dato, ma non ci ha messo molto, ovviamente, a comprendere la  mia ironia, e dopo una serie di distinguo e di precisazioni, ha dovuto ammettere che ancora qualcosa non gira nella macchina della sinistra con la “S” maiuscola, “Ma d’altra parte cosa ti puoi aspettare – cambiando improvvisamente tono dal dialogante all’offeso – purtroppo, viviamo in una società berlusconiana e questo virus entra ovunque, anche dove non dovrebbe”.  Questa frase mi ricordava il famoso “Fumo di Satana” che era entrato nella Chiesa, come aveva denunciato Paolo VI oltre quarant’anni fa. Insomma – ho risposto in tono amichevole, anche per spegnere una rabbia che sentivo montare dall’altro capo del telefono - prepariamoci non solo al No B day, ma anche all’arruolamento di esorcisti, sempre rigorosamente laici e democratici, per cacciare dal corpo sano della sinistra con la “S” maiuscola il demone berlusconiano. A questo punto il giovane collega laico e democratico mi ha sbattuto il telefono in faccia.  Ho capito così, anche se non avevo dubbi, che siamo sulla strada buona con la nostra Associazione e che probabilmente, anche se non vinceremo la guerra finale , se mai ci sarà, in compenso vinceremo tutte le battaglie con questa sinistra, con o senza “S” maiuscola, e non è cosa da poco.
La crisi della sinistra? In fondo a destra
PDF
Articoli - Altro
Scritto da Antonello Cannarozzo   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 23:01
 
 

Sindacato

Partners

banner_secoloitalia

banner rinascita

banner salone della giustizia

banner learn to be free

banner l'uomo libero

Copyright © 2009 Associazione Lettera 22. Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito possono essere utilizzati citando la fonte.