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PREMIO ACQUI STORIA, IL PRESIDENTE NON GRADISCE IL VINCITORE

"IL CONCILIO VATICANO II- UNA STORIA MAI SCRITTA", LIBRO DI DE MATTEI SCATENA LE DIMISSIONI DI PESCOSOLIDO

“È un saggio militante”, questa la giustificazione delle dimissioni del presidente di giuria del premio Acqui, Guido Pescosolido che ha preso le distanze dalla decisione unanime dei giurati di eleggere vincitore della sezione Storia del prestigioso premio, il vice presidente CNR Roberto De Mattei con l’opera “Il Concilio Vaticano II – Una storia mai scritta”, edito da Lindau.
Una scelta, quella di Pescosolido, che sa di “accanimento personale”. Ma perché aspettare la decisione finale? Cos’è cambiato da giugno, quando lo stesso Pescosolido aveva controfirmato le motivazioni per l’inserimento del saggio nella cinquina finalista?
Il presidente dimissionario cerca di instaurare un’“inquisizione laica” nei confronti del finalista al PEN, anche se poi a consegnargli la vittoria sono stati proprio i laici:  nella giuria solo un componente era cattolico.  Pescosolido ha creato “il caso” dimettendosi a due giorni dalla riunione per decretare il vincitore, sembra che a infastidirlo non sia il suo saggio ma il De Mattei-uomo che lotta contro la censura, contro il riconoscimento delle coppie di fatto, contro l’invasione islamica e si schiera per il diritto alla vita.
Forse è proprio questo il problema, non che il suo saggio sia militante ma che De Mattei, come esso stesso si è definito, sia militante. Si schiera, prende posizioni ed è cattolico, per questo non è “degno” di ricevere riconoscimenti pubblici o ricoprire cariche importanti.
Una pioggia di critiche per De Mattei c’era stata in occasione dello tsunami in Giappone, quando lo aveva definito “un castigo di Dio”, ma il premio Acqui è un’altra cosa, è un riconoscimento importante che lo storico ha ricevuto per il valore scientifico dell’opera e per merito professionale.
In questi giorni di bagarre mediatica e del “totoscommesse” del giusto-ingiusto, del premio vero-premio falso, il saggio di De Mattei ha segnato il tutto esaurito già alla seconda ristampa, forse sono i dati quelli che contano di più, di più dei presidenti di giuria.

R.R.
PREMIO ACQUI STORIA, IL PRESIDENTE NON GRADISCE IL VINCITORE
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Scritto da R.R.   
Giovedì 06 Ottobre 2011 09:37
 
 

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