Domani martedì 15 febbraio 2011, ore 16.45-18, presso il Salotto culturale "è Tempo di Cultura" Marco Ferrazzoli presenta le sue poesie 'Macchie di Rorschach' (ed. Terre Sommerse, www.terresommerse.it), Piazza Mastai 16 - Trastevere.
Nel 1921 lo psichiatra svizzero Hermann Rorschach con il suo “test” fu il primo ad utilizzare l'interpretazione di "disegni ambigui" come strumento di indagine psicometrica per valutare la personalità di un individuo. Marco Ferrazzoli, segretario di Lettera 22 e capo ufficio stampa del CNR, ha preso in prestito - o a pretesto? - le ‘Macchie di Rorschach’ per intitolare la sua prima raccolta di poesie. Come le immagini, infatti, anche le riflessioni espresse in versi prendono forma e suscitano sensazioni che variano a seconda dello stato d’animo del lettore, diventando cupe o leggere, profonde o ariose. Come, d’altronde, i momenti della vita di ognuno di noi. I pensieri racchiusi nei contorni della metrica, come le macchie, esprimono dunque qualcosa di estremamente personale, unico - a volte un istante irripetibile, uno stato d’animo passeggero - eppure condivisibile dagli altri, solo che ci si mostri senza corazze né scudi, indifesi, esponendosi come si è. Perché “la poesia è lavoro / e mettersi in gioco, / è spogliare l’anima, / è sfogliarla poco a poco / rischiando il ridicolo /con un salto nel fuoco”, come dice l’autore.
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Scritto da Lippi Francesca
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Lunedì 14 Febbraio 2011 12:34 |
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