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Lettera22: Nota su Fazio-Saviano

di Giorgio Demetrio

La conferma della consistenza del seguito di “Vieni via con me”, che alla seconda puntata ha superato quota 9 milioni di spettatori, faccia parlare di largo successo numerico, non di programma di eccellenza. Lo esigono i fatti. Non siamo sospettabili di pregiudizio negativo nei confronti della trasmissione di Fazio e Saviano, avendo già chiarito in un intervento in occasione della puntata di esordio che al prodotto non mancano spunti di interesse, ma stavolta si è passato il segno, cedendo alla più marchiana faziosità “didascalica”.

E’ come se i conduttori volessero impartire a un popolo “da educare” (evidentemente quello che osa identificarsi nella maggioranza espressione del Presidente del Consiglio; non proprio poche migliaia di italiani) la lezione di cosa sia “morale” praticare in un paese che affonderebbe nel ricatto criminale (e in nuove triangolazioni tra mafie e politica), nell’omofobia, nell’oscurantismo, nel padronato istituzionale.

Fazio e Saviano hanno riproposto lo schema della performance di Benigni da Enzo Biagi: non si tratta di tv “di qualità”, che si specchia ammirata pretendendo che tutti le riconoscano il ruolo di “disinfettatrice di costumi”, ma di un programma furbo, i cui conduttori vorremmo ammettessero che quanti non si riconoscono nelle loro prediche non hanno nulla da imparare.

Lettera22: Nota su Fazio-Saviano
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Scritto da Demetrio Giorgio   
Martedì 16 Novembre 2010 15:38
 
 

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