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Il neo-direttore del Tg1 è accusato da una parte politica di silenziare un'inchiesta che - per la precisione - non riguarda direttamente il Presidente del Consiglio sul piano giudiziario, ma che potrebbe lambirlo sul piano morale. Sta di fatto che tale vicenda è divenuta il leit motiv per i giornali di riferimento vicini a tale parte politica, i quali pretenderebbero che tutti i media le dessero pari rilievo. Legittima la scelta di tali giornali, dovrebbe esserlo altrettanto quella degli altri. Invece no, tanto che si plaude al presidente dell'azienda per avere 'cazziato' il suo direttore di tg invitandolo ad allinearsi. Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se le cose fossero andate all'inverso, per esempio se un direttore del Tg3 fosse invitato a occuparsi di più, o di meno, di ciò che il governo sta facendo per il rinnovo della p.a. (l'esempio è assolutamente casuale): sarebbe, sicuramente, scoppiata una rivolta contro quest'indebita ingerenza, lesiva della sacra indipendenza e libertà dell'informazione.
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Scritto da Marco Ferrazzoli
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