| Le ragioni per unirsi e le ragioni per dividersi |
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Secondo Ascanio Celestini, non cito un intellettuale propriamente reazionario, quando uno dice 'io non sono razzista, ma...' è razzista, e il suo razzismo sta in quel 'ma'. Analogamente, quando si dice 'non mi sogno affatto di chiedere una qualsiasi censura... Ciò che non credo si possa fare è rimanere in silenzio' sorge il forte sospetto che a parlare sia un censore. Paolo Butturini, Segretario dell’Associazione Stampa Romana, il 28 settembre ha inviato alla mailing list dell’ASR una Lettera Aperta in cui attacca l’articolo ‘Dizionario del santorismo tra Gramsci e Celentano’ di Massimiliano Parente (uscito su Il Giornale del 26 settembre), in particolare per i riferimenti “alla collega Beatrice Borromeo”, dicendo che si tratta di “ciarpame culturale” di fronte al cui “dilagare” non si può “rimanere in silenzio”, “del trivio più volgare” “gravissimo e inaccettabile”, che segue “un atteggiamento già applicato, dalla stessa testata, nel caso della supposta omosessualità del collega Dino Boffo”. Butturini si dice sì “convinto che ciascuno debba essere libero di esprimere le proprie opinioni”, e qui tiriamo un respiro di sollievo, ma chiede a Stampa Romana e alla Fnsi “l’impegno a denunciare, additandoli e là dove ne esistono i presupposti sanzionandoli”, simili articoli, mettendo anzi la questione “all’ordine del giorno della manifestazione del 3 ottobre prossimo”. Misure estreme, che secondo il Segretario dell’Associazione Stampa Romana si rendono necessarie poiché “da qualche mese stiamo assistendo a una deriva culturale che rischia di vanificare decenni di conquiste in fatto di rispetto della persona”. Niente di meno. Ho risposto personalmente al segretario, prima per lettera e poi durante il direttivo di ASR del giorno successivo, dicendo che trovo metodologicamente inammissibile che il segretario di un sindacato diffonda ad una lista di servizio un messaggio contenente una valutazione personale, senza averne condiviso il contenuto con il direttivo (che si teneva per l’appunto il giorno dopo, bastava attendere un giorno), né con la giunta, né con vicesegretario e presidente (che potevano essere raggiunti in pochi minuti). Ma ho spiegato anche che non sono affatto d'accordo con il contenuto della lettera aperta, con cui articolo e collega sono stati portati alla gogna, con tanto di espressioni desuete quanto efficaci, quali 'ciarpame' (che mi ricordano il vocabolario da cui viene anche 'farabutto'). Non credo proprio sia compito di un buon sindacato controllare come e cosa scrivono i colleghi. Se invece il dovere di un sindacato fosse appunto di sindacare i singoli articoli, non capisco perché non lo si sia mai fatto prima: si vuol seriamente sostenere che questo è il primo articolo degno di attenzione? Fino ad oggi, Paolo Butturini guidava un sindacato a gestione unitaria. Da oggi la componente L’Alternativa è uscita dalla giunta dell’Associazione Stampa Romana, spiegando che quando si guida un governo collegiale azioni come queste sono gratuite destabilizzazioni: Butturini è infatti persona troppo intelligente per pensare che si sia trattato di una occasionale sottovalutazione e non di un atto deliberato. Anche se Butturini fosse stato alla guida di un governo di parte, comunque, un'azione simile avrebbe colliso diametralmente con quella che è per lo meno la mia idea della buona creanza, del sindacato e della libertà di stampa, sotto la cui bandiera nominale ASR e FNSI purtroppo manifesteranno il 2 ottobre. Certo non è solo per la lettera aperta che siamo usciti dal ‘governo’ di Stampa Romana, diciamo che si tratta solo dell’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso colmato dalla vicenda contrattuale e dalla manifestazione. La Grosse Koalition di ASR, come l’ha chiamata il famigerato Giornale intervistando Paolo Corsini, nacque all’ultimo congresso in ragione di una particolare emergenza, la vacatio contrattuale che si è protratta per anni, e che aveva reso necessario quello sforzo di unitarietà affinché tutte le energie disponibili fossero concentrate per ottenere il miglior risultato possibile. Come sia andata a finire lo sapete tutti: abbiamo avuto il danno di un pessimo contratto, con la beffa di una verifica referendaria che ha totalmente vanificato lo spirito con cui fu proposta al congresso FNSI di Castellaneta, dal nostro collega Luigi Monfredi, e dal vertice federale accettata obtorto collo. Dell’unitarietà di Stampa Romana fui allora un convinto sostenitore, diedi persino un minuscolo contributo redigendo e presentando una mozione in tal senso che trovò d’accordo molti colleghi di diverse componenti. Oggi quell’esigenza non c’è più, non ci sono più le ragioni per stare insieme. Ci sono invece tutte le ragioni per dividerci, distinguerci, chiarire le differenze. Una in particolare: la manifestazione di sabato 3 ottobre, che sotto il vessillo strumentale della libertà di stampa, chiede un’adesione ecumenica al fine di perseguire meri fini politici. E la tristezza è che molti colleghi in buona fede cadranno in questo equivoco. Come dice Giorgio Gaber (altro artista non proprio ascrivibile all’estrema destra, anche se fu crocifisso per una dichiarazione di voto forzista a favore della moglie) “io non sono contro la libertà di stampa, sono contro la stampa”. Contro una stampa che spaccia una cosa vera (i singoli attacchi episodicamente ed effettivamente portati contro giornali e giornalisti) per la verità, che è tutt’altra cosa. La verità è che attacchi analoghi sono sempre avvenuti, quanto meno perché è nella logica del potere (“non esistono poteri buoni”: Fabrizio De André, per concludere con le citazioni non sospette). Ma fino a che il potere è stato del colore politico gradito ai vertici sindacali, questi si sono ben guardati dal mobilitarsi per difendere testate e colleghi oggetto degli attacchi. La libertà di stampa non manca, insomma, manca la stampa libera. Ne continueremo a parlare nei prossimi giorni. |
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| Scritto da Marco Ferrazzoli, segretario di Lettera 22, membro del direttivo dell’Associazione Stampa Romana | |||
| Mercoledì 30 Settembre 2009 18:57 | |||
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