| ORDINI APERTI E ORDINI CHIUSI |
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Nei siti degli Ordini Regionali la trasparenza è un optional valido solo per un quarto, mentre la censura è la regola per tre quarti. La quotidiana newsletter di Franco Abruzzo alimenta da qualche giorno una minipolemica con l'Ordine di Milano a proposito della pubblicazione delle delibere consiliari sul sito di riferimento. Franco Abruzzo, che pure aspira ad assumere un profilo critico a livello nazionale, tuttavia si preoccupa del solo Ordine della Lombardia, che comunque pubblica le proprie delibere. Ma come avviene la pubblicazione dell'operato dei Consigli Regionali nell'intero panorama dei loro siti web? Scenario desolante è dire poco. Meglio dire allarmante. Questa è la mappa: Il sito dell'Ordine dell'Umbria ha un quadro “Attività” piuttosto ampio, ma privo di dettagli. Il sito dell'Ordine della Valle d'Aosta pubblica fra i “Comunicati” i provvedimenti disciplinari assunti. Il sito dell'Ordine del Piemonte pubblica la sintesi delle delibere di Consiglio, contiene una pagina dedicata ai Provvedimenti Disciplinari che però... è vuota. Tutti virtuosi in Piemonte? Il sito dell'Ordine della Lombardia pubblica regolarmente i resoconti dei procedimenti disciplinari, con tanto di allegati, difese, memorie, ecc. Il sito dell'Ordine dell'Abruzzo ha appena creato una pagina nella quale annuncia di volerla destinare alla pubblicazione delle delibere del Consiglio. Il sito dell'Ordine delle Marche non solo pubblica integralmente tutte le decisioni ed i provvedimenti disciplinari, ma li fa precedere da una sintesi commentata. Onore al merito, per la serietà e la trasparenza, quanto meno di base, ai 6 consigli sopra elencati. Un quarto del totale. E gli altri tre quarti? Il sito dell'Ordine della Sardegna, non pubblica nulla sulle delibere del Consiglio, e si limita a pubblicare fra le news le nuove iscrizioni e le convocazioni del Consiglio, con l'ordine del giorno. Il sito dell'Ordine della Basilicata non pubblica nulla. Idem per l'Ordine della Campania. Idem per l'Ordine dell'Emilia Romagna. Idem per l'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Idem per l'Ordine del Lazio. Idem per l'Ordine della Liguria. Idem per l'Ordine della Puglia. Idem per l'Ordine della Sicilia. Idem per l'Ordine della Toscana. Idem per l'Ordine del Trentino Alto Adige. Idem per l'Ordine della Valle d'Aosta. Idem per l'Ordine del Veneto. Idem per l'Ordine del Molise. L'Ordine della Calabria non sembra avere un sito, ma sembra ospitato in un portale genericamente dedicato al giornalismo calabrese. La confusione regna sovrana sugli indirizzi dei siti degli Ordini regionali, che dovrebbero essere tutti scansionati come “www.odg.nomeregione.it[http://www.odg.nomeregione.it/]”, mentre invece salvo eccezioni, domina la fantasia. Questo è il modo di gestire la comunicazione da parte di chi dovrebbe essere vessillifero dei principi di trasparenza, di puntuale aggiornamento, di divulgazione senza censure. |
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| Articoli - Sistema delle comunicazioni | |||
| Scritto da Giacomo Carioti | |||
| Domenica 03 Gennaio 2010 11:57 | |||
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