| PROFESSIONALI = PROFESSIONISTI? COLLABORATORI = PUBBLICISTI? NON E' COSI', LO STATUTO PARLA CHIARO |
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FRANCO ABRUZZO SOTTOLINEA L'EQUIVALENZA, LA FNSI E LE ASSOCIAZIONI NICCHIANO: MA UNA "SVISTA" DEL GENERE RISCHIA DI FALSARE I PRINCIPI BASILARI DELL'UNICA POSITIVA RIFORMA DEL SINDACATO
di Giacomo Carioti Franco Abruzzo è un monumento del nostro giornalismo: sul suo lavoro si basa molta parte delle basilari conoscenze professionali di generazioni di colleghi. E' anche un amico, per cui mi rincresce di dover pubblicamente precisare e collaborativamente polemizzare -per generale chiarezza, e nel collettivo interesse professionale e sindacale- per quella che non può essere considerata una semplice svista, proprio per la persona da cui promana, e per le modalità in cui è proposta. Si tratta della "sottolineatura"-a tutti divulgata nella sua newsletter, e presente nel suo sito- della equivalenza assoluta fra Professionisti (per l'Ordine) e Professionali (per la FNSI), e fra Pubblicisti (per l'Ordine) e Collaboratori (per la FNSI). Una equivalenza, invece, assolutamente in contrasto sia con la lettera sia con lo spirito dello Statuto FNSI, che -non certo a caso, ma con precisa motivazione e prospettiva- ha appositamente differenziato le due figure professionali, proprio in base a criteri difformi da quelli ordinistici, poichè basati sulle effettive caratteristiche di profilo e di attività. La "svista" di Franco Abruzzo è reiterata da più parti. Moltissimi colleghi (forse la maggioranza) e addirittura buona parte delle Associazioni della Stampa, per superficialità o mancata conoscenza dello Statuto, danno per scontata la suddetta equivalenza: il che vorrebbe, quanto meno, dire che gli estensori del vigente Statuto hanno semplicemente giocato con i termini, al solo scopo di creare confusione. E' invece da ritenere che con lo Statuto si sia voluto dare un segnale ben preciso; ciò che conta è ciò che si è e ciò che si fa. Peraltro, ci si deve davvero rammaricare per una eccessiva "morbidezza" da parte del Sindacato nel sostenere il cambiamento da esso stesso prodotto, che non è azzardato definire epocale: come se, una volta fatta la cosa giusta, ci si sia pentiti, forse per pressioni ambientali multiformi e multilaterali. E' quindi necessario, proprio nell'imminenza della tornata congressuale ed elettorale, richiamare la FNSI e tutte le Associazioni regionali, alla precisazione e al rispetto di questa norma statutaria, la cui inosservanza, o la mancata corretta informativa, potrebbe addirittura costituire un elemento di alterazione sostanziale... se già non lo è, nella congrua composizione delle posizioni effettive degli iscritti: la maggioranza dei quali, per loro ignoranza e per erronea divulgazione, probabilmente nemmeno si è accorta della fondamentale differenza. |
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| Scritto da Carioti Giacomo | |||
| Domenica 14 Novembre 2010 11:38 | |||
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