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LA RESTAURAZIONE DEL POLITICAMENTE CORRETTO


Dal sito http://www.rivistaimago.it/content/Editoriali/Alla-finestra/c1b1a33e-bcde-43d7-b038-6307ae9de4cb/LA-RESTAURAZIONE-DEL-POLITICAMENTE-CORRETTO.aspx 

 

Di Lorenzo Stella

La sinistra, in piena crisi identitaria (come la destra, del resto), evidentemente teme di perdere anche l’unico primato che ha mantenuto (grazie alla destra, peraltro) anche quando è stata politicamente relegata all’opposizione: quello culturale. Stabilire le categorie del pensiero, il bene e il male, giusto e sbagliato, è importante almeno quanto gestire il potere delle leggi e dei finanziamenti.

Ecco quindi che si respira da qualche tempo un’aria pesantissima di restaurazione. Come è noto,  la sinistra italiana (probabilmente anche quella straniera) è straordinariamente conservatrice: rifugge da qualunque innovazione, cerca di mantenere lo stato delle cose e soprattutto i privilegi acquisiti, salvo poi cavalcare le ultime novità nel momento in cui comprende che il consenso popolare e in particolare quello mediatico le sostiene.

In questa sua opera di difesa del politicamente corretto, gli intellettuali gauchiste non conoscono mezze misure: qualunque repressione è lecita. Pensiamo ai casi più recenti. Il console ormai denominato sbrigativamente ‘fascio-rock’, Mario Vattani, è stato richiamato a Roma e, per lui, il ministro Giulio Terzi promette misure esemplari. Verrà semplicemente relegato in qualche sottoscala della Farnesina, spedito in una destinazione punitiva o addirittura licenziato? Curioso che un’amministrazione pubblica lassista come la nostra dimostri tanto rigore per un caso tutto sommato veniale come quello di un diplomatico che a tempo perso e fuori orario d’ufficio canta brani dal vago sapore nostalgico. Una solenne rampogna, francamente, potrebbe bastare.

Anche quelli di Casa Pound di fesserie ne fanno, ogni tanto, e soprattutto lambiscono formazioni e attività della cosiddetta area di ‘destra sociale’ spesso molto deboli sul piano ideologico. Però non si può negare che la militanza poundiana è culturalmente rispettabilissima, che le loro iniziative sono spesso apprezzabili e di valore, che i ragazzi che vi aderiscono si sforzano di sollevare il loro mondo di appartenenza dalla mera appartenenza identitaria e di spingerlo verso un’evoluzione interessante da un punto di vista politico. Eppure, complice la causa intentata all’associazione dalla figlia del poeta americano Ezra Pound, oggi la Casa rischia di dovere cambiare nome e tutti gli uccelli del malaugurio progressista sono lì ad attendere e gufare perché questo significhi anche la chiusura. Ottima la risposta ironica data da Gianluca Iannone e dai suoi: cambiare denominazione per un giorno e intitolarsi ‘Casa Bene’ in omaggio al grande Carmelo, la cui sorella ha cortesemente appoggiato l’idea.

Terzo caso inquietante, l’articolo di Michele Serra contro i cattolici che protestano per la rappresentazione milanese dello spettacolo ‘Sul concetto di volto nel Figlio di Dio’. Serra è un militante dell’anticattolicesimo: i credenti lui li può sopportare, purché stiano zitti e buoni, già le processioni per lui sono fastidiosi retaggi di superstizioni medievalistiche. Ma ancor più, a irritarlo sono i cattolici che pretendono di difendere la loro fede. Brutti ignoranti, non comprendono che la luce del progresso e della ragione ha ormai fatto scomparire per sempre certe ombre dei secoli oscuri? C’è una frase in un articolo che Serra ha dedicato alla vicenda (Repubblica, 25 gennaio, pagina 21), che mette i brividi: “Gli applausi finali, molto caldi, tributati da un pubblico largamente rappresentativo della Milano colta, facevano pensare con una certa tristezza all’autodiscriminazione dei furenti contestatori, impegnati nelle loro giaculatorie e paurosamente lontani dal cosiddetto dibattito culturale”. Ignoranza delle giaculatorie contro Milano colta, ecco il nuovo manicheismo laicista. Viene da pensare a Guareschi, che si definiva un rappresentante del cristianesimo “delle donnette”, di cui Serra si professa ammiratore. Ma l’hai mai letto?


LA RESTAURAZIONE DEL POLITICAMENTE CORRETTO
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Scritto da Ribera Roberta   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 12:07
 
 

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