| Lettera 22: Al lavoro sul futuro dell'informazione |
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Molti considerano il giornalismo multimediale come un giornalismo di serie b. Non è così. Chi vi lavora, come me, sente invece l’esigenza di un confronto sulla crescita e la formazione professionale di questo settore. E proprio la formazione e il futuro della professione sono tra gli obiettivi e i settori che Lettera 22 intende monitorare. Quando si parla di futuro dell’informazione significa necessariamente parlare di rete, di internet. Ovvero di un settore che conosce da qualche anno una crescita esponenziale, sia in termini di fruizione e di contenuti che di investimenti pubblicitari. La costante “migrazione” degli utenti di notizie dal cartaceo all’online, la crescita dei siti dei quotidiani nazionali e locali, sono fattori che indicano un cambiamento di consumi dell’informazione, che si fa sempre più personalizzata. A riprova del fatto che lo scenario è in mutazione profonda c’è un recente studio della società americana Gartner secondo il quale Internet, negli Stati Uniti e in Europa, supererà in pochi anni la carta stampata. Se la fruizione televisiva resterà stabile, l’informazione online raggiungerà una penetrazione del 45% tra gli adulti consumatori di notizie, mentre i giornali si assesteranno al 36%.Per tutti, invece, raddoppieranno i momenti trascorsi davanti ad internet A questo processo, è verosimile che si affianchi anche un sostanziale mutamento della forma delle notizie, con la crescita dei testi “brevi” e dei video e con un aumento esponenziale dei contenuti generati direttamente dagli utenti (come dimostra anche il fervido dibattito intorno al web 2.0) che noi giornalisti ci troviamo sempre più spesso a dover utilizzare tra le nostre fonti o tra le notizie delle quali dobbiamo occuparci. Tutto ciò costituisce un’enorme risorsa e una gigantesca sfida per la professione. La rivoluzione internet pone soprattutto la carta stampata e le agenzie di stampa di fronte ad un cambiamento in termini di professionalità, visto che i giornalisti dovranno pensare sempre più in termini di linguaggi interattivi, ma anche di fronte a un cambiamento di formati, modelli di businnes, fonti. Spero che con Lettera22 sapremo essere osservatori e analisti di questa trasformazione cruciale, che coinvolge tutti gli attori dell’informazione, dando quel contributo qualitativo al dibattito che fino a oggi è mancato. - Lucilla Parlato – Sherpatv.it |
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| Scritto da Parlato Lucilla | |
| Martedì 08 Aprile 2008 12:51 | |
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