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Catia Acquesta ha assolutamente ragione: la ministra Carfagna ha goduto dell'effetto annuncio di una delle tante leggi che ha trovato belle e pronte e che costituivano l'eredità della precedente legislatura e, senza fare il minimo sforzo, le ha fatte sue in pompa magna, fra cui quella sullo stalking.
E anzi, la ministra che ha cercato disperatamente di diventare la portavoce personale del primo ministro ma che non ce l'ha fatta, ha abbandonato per ora la legge, non ha fatto assolutamente nulla salvo emettere un mare di carfagnesche chiacchiere e invece della legge ha regalato agli italiani, che cosa? Una conferenza stampa. Pensate: una bella conferenza stampa con il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, degnissima e rispettabilissima persona, con il quale si è convenuto di addestrare alcune decine di carabinieri a sensibilizzarsi sullo stalking. Ora, poiché stalking significa prima di tutto pedinare, avremo forse dei carabinieri che pedineranno dei pedinatori, ma sì! Senza poter contestare il reato di stalking, perché il reato non c'è e non c'è perché manca una legge e la legge manca perché la graziosa ministra pensa forse ad altro che non a portare a conclusione l'iter delle leggi. Non basta fare un annuncio in consiglio dei ministri se poi non si agisce. E così il reato seguita ad essere commesso impunemente perché non è reato. Lo stalking non coincide esattamente con le molestie sessuali (può anche non aver nulla di sessuale), ma ha a che vedere con la persecuzione personale, quella morbosa attenzione ossessiva e aggressiva che di tanto in tanto porta alcune donne a morire uccise nei modi più atroci e raccapriccianti, quando avrebbero potuto essere salvate. Occorre dunque la legge. Occorre un forte dibattito parlamentare che migliori e perfezioni la legge. Occorre poi che la magistratura venga coinvolta e con la magistratura le forze di polizia. Ma tutto questo viene dopo e non prima la legge, per la quale la ministra delle pari opportunità, a parte alcune banali lepidezza piccolo borghesi sulla prostituzione e genericità da ufficio stampa sulle identità sessuali, non ha fatto finora nulla di nulla.
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