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Il Generale Vaccaro

Il Generale Vaccaro

L’epopea dello sport italiano da lui guidato a vincere tutto

Mario Pennacchia: 1928, sposato, due figlie. Nel giornalismo sportivo dal 1946, ha seguito come inviato i maggiori avvenimenti nazionali e internazionali, fra i quali quattro Campionati del mondo di calcio e un’Olimpiade.

Al “Corriere dello Sport” dal 1946 al 1972, al “Giorno” dal 1972 al 1978, capo della redazione romana della “Gazzetta dello Sport” dal 1978 al 1988, consulente del Presidente della Federcalcio dal 1988 al 1992, alla Lazio come responsabile della comunicazione dal 1992 al 1996, direttore della rivista dell’Associazione Italiana Arbitri dal 1997 e collaboratore di Telelazio-SAT 2000, dal 2001.

Ha pubblicato: “Storia della Lazio”, “Gli Agnelli e la Juventus”, “Onesti, Rinascita e indipendenza dello sport in Italia”, “Lazio patria nostra”, “Il calcio in Italia”, “Football Force One”, “Anche i ragazzi hanno fatto la storia”, “L’amore scosso”.

Riconoscimenti: Premio USSI 1958 e 1978, Seminatore d’oro 1986, attribuito con il voto dei giornalisti sportivi rappresentanti di tutte le testate nazionali, Bancarella sport 1986, Premio Beppe Viola 1987, Premio CONI 1986 e 1999, Targa dell’Ordine dei giornalisti per i 50 anni di professione, Premio USSI-Roma 2007 alla carriera.

Il volume: “Uno dei più grandi personaggi del Novecento sportivo, un uomo che ha scritto, a tinte forti, tante pagine del nostro movimento agonistico, arrivando a ricoprire le più alte cariche istituzionali, esempio dirigenziale capace di abbinare competenza, carisma coraggio ed esperienza”: con questo riconoscimento il Presidente del CONI Petrucci rende omaggio nella sua prefazione a Giorgio Vaccaro, primo artefice dell’epopea dello sport italiano negli Anni Trenta. Segretario generale del CONI e Presidente della Federcalcio, Vaccaro ne modernizzò l’organizzazione, ne riordinò le strutture, ne moralizzò il costume con regole rigorose, lo guidò alla conquista dei più prestigiosi successi europei, mondiali e olimpici, mai rinunciando a battersi per la tutela delle società sportive anche contro la sopraffazione delle organizzazioni del regime.

“Vinse tutto quello che c’era da vincere” scrissero di lui in quegli anni, fu onorato dalle più alte autorità nazionali e straniere, eppure dei suoi meriti straordinari nei libri di storia dello sport italiano non c’è traccia, se non qualche accenno di sfuggita.

Un volume, per finire, interessantissimo, frutto di un’indagine storiografica rigorosa, ma allo stesso tempo scritto da una penna scorrevole ed elegante, che riesce ad avvincere il lettore e, soprattutto, a riparare un ingiusto e imperdonabile torto della Storia, restituendo al pubblico odierno, con la verità dei documenti e delle testimonianze, la grandezza di un personaggio tanto affascinante quale è stato Giorgio Vaccaro.

È rivolto a tutti; in particolare agli appassionati della Storia, dello Sport e della Politica.

Il Generale Vaccaro
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Lunedì 06 Ottobre 2008 14:05
 
 

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