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Informazione: Lettera22 si dissocia dalla manifestazione di domani dell’FNSI PDF Stampa E-mail
Comunicati
Venerdì 02 Ottobre 2009 12:42

E’ evidente che la manifestazione indetta dall'Fnsi per domani, 3 ottobre, formalmente in “difesa della libertà di stampa” (ea cui aderisce la CGIL) è in realtà una manifestazione fini di propaganda politica. Una strumentalizzazione alla quale purtroppo presteranno il fianco molti colleghi e molte testate vicine all'opposizione e alla quale è arrivato, purtroppo, anche l'avallo dell'Ordine dei giornalisti. Lettera22 vuole quindi dichiarare forte e chiaro la propria dissociazione, e questo per 4 motivi.

Primo perché a noi la piazza non piace, perché con le manifestazioni si pretende di spacciare la volontà di pochi, a volte anche molti, per la volontà di tutti. Le adunate oceaniche è meglio lasciarle alla politica, e le manifestazioni a chi è all’angolo e non ha altre strade: ha perso il lavoro, è sfruttato, non ha diritti civili.
Secondo perché, se è vero che esistono molti problemi e molte minacce alla libertà d’informazione in Italia, questo non accade da oggi: perdurano e si sono aggravati sotto i governi (di centrosinistra come di centrodestra). Ma crediamo che sia ridicolo, se non pretestuoso, identificarli con le querele del premier all’Unità e a Repubblica o con il cosiddetto “caso Boffo” lanciato dal Giornale.
Terzo perché si chiede il “diritto di essere informati da parte di tutti i cittadini per avere tutti gli elementi necessari a formarsi un’opinione”, ma in realtà si vuole solo l’impunità per ripetere alla nausea un elemento, tralasciandone tanti altri, per condizionarla l’opinione! Dire una cosa vera infatti, non significa dire la verità.
Quarto perché non si può affermare di avere fiducia nella magistratura e di pretendere che i processi si svolgano regolarmente e contemporaneamente affermare come fa l’FNSI che “ricorrere ai tribunali – soprattutto in procedimenti civili – chiedendo risarcimenti per milioni di euro si configura oggettivamente come un tentativo di intimidazione e di ricatto morale”. E’ evidente che le parate come quelle di domani sono organizzate da quelli che, se potessero, la libertà di stampa la imbavagliierebbero.
La libertà di stampa non manca, insomma, manca la stampa libera.

 
 

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