Home Articoli Comunicati Lettera 22: i distinguo del Corsera sul Consiglio regionale del Lazio
Lettera 22: i distinguo del Corsera sul Consiglio regionale del Lazio PDF Stampa E-mail
Comunicati
Mercoledì 30 Giugno 2010 18:55
Di Camillo Scoyni

Sergio Rizzo, del Corriere della Sera, è fustigatore della “casta” e ha salutato con ironia la delibera bipartisan del Consiglio regionale del Lazio di dar vita a una rivista bimestrale – intitolata CRL – per informare i cittadini e gli stakeholders sull’attività delle commissioni e del Consiglio stesso. I costi però – afferma Rizzo - devono essere ancora valutati. Un bimestrale, anche in carta patinata, in venti o venticinquemila copie, non sarà quello che farà pendere verso il rosso il bilancio di una Regione già depredata dagli interessi ambigui della giunta che ha preceduto quella attuale. E il Corriere non ebbe nulla da dire quando, sotto elezioni, la giunta di centrosinistra aumentò a 21 milioni di euro lo stanziamento per la comunicazione di quanto fatto dai suoi Assessorati. Chi a pensar male fa peccato immaginò subito che qualcuno si volesse pagare la campagna elettorale con fondi pubblici. Ma la stampa libera non ebbe rilievi da muovere, né approfondimenti da svolgere.
Però quando si fa un’operazione per valorizzare la professionalità di giornalisti che lavorano al Consiglio regionale e che produrranno una rivista a costo redazionale zero ecco che i pruriti e i distinguo vengono fuori. Invece di pensare che magari i giornali generalisti non forniscono sufficienti informazioni a cittadino e imprese, si dividono i colleghi in penne di serie A e penne di serie B. Evidentemente gli oltre 20 milioni l’anno che il Corriere della Sera incassa dallo Stato sono meglio spesi.

 
 

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