| Imbavagliate le giornaliste e le artiste acculturate e libere! |
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| Comunicati |
| Venerdì 02 Luglio 2010 16:03 |
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Di Barbara Li Donni Che spettacolo indecoroso! Vedere la povera Signora Patrizia D’Addario , tra l'altro regolarmente invitata, trattata come la peste, da donne dell'intellighenzia di sinistra ieri in Piazza Navona. Erano sbavagliate le giornaliste, le artiste, le urlavano: "cosa ci fai qui?"; "Tu (nemmeno ‘Leti’) escort… vai via". Ma manifestare non ERA un diritto? un Dovere, anzi, contro questa legge liberticida? Avevamo capito male… alla tv abbiamo rivisto la scena: la bionda Patrizia si mostrava sempre in favore di camera, (molto più furba delle grandi giornaliste di sinistra) che la invitavano urlando ad andare via, con questi epiteti:"cosa c'entri ...vai via , qui stiamo difendendo la Cultura”! Ma come? Tutte le puntate di Lerner quest'anno con quei pistolotti fatti dalle giornaliste acculturate ospiti ed i servizi sul degrado della donna, usata, sfruttata: si è condannato per tutto l'anno l'uso del corpo della donna, con tanto di Patrizia D'Addario in studio, trattata come una escort (ma è il suo mestiere) dal malvagio uomo, da Berlusconi. Colpevole lui di aver instaurato una cultura e un modo di fare informazione e televisione volgare, sfruttando le cosce, i balletti, e per sé la povera D’Addario. Non era - sempre la D’Addario - una martire da Santoro, tenuta fissa sullo schermo per tutta la trasmissione (fa ascolti record) una povera donna in difficoltà? E ora che succede? La cacciano le donne dell'intellighenzia di sinistra, i sindacalisti la rinnegano. Le giornaliste che lottano contro il bavaglio (sarebbe meglio lo mettessero a loro piuttosto che a Borsellino e Falcone su L’Espresso) dicono che la libertà di informazione scomparirà dopo la Legge sulle intercettazioni, non si editeranno infatti più giornali alle giornaliste, alle artiste? che ieri erano lì con i loro corpi a far da baluardo alla cultura, a suon di epiteti volgari verso Patrizia D’Addario. Vorremmo dire:brave , complimenti. Così si deve trattare una "escort ", che ora non fa più comodo, è così che si difende la libertà! |
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