| Intercettazioni: sciopero, i giornalisti di Lettera22 non aderiscono |
|
|
|
| Comunicati |
| Giovedì 08 Luglio 2010 21:09 |
|
"Lettera22 dice no allo sciopero del sindacato unico dei giornalisti. Il Ddl intercettazioni non è una Legge bavaglio come vuole la vulgata, ma un provvedimento che affronta - magari non nel migliore dei modi - un problema serio: la libertà di stampa non può essere la libertà di sputtanamento". E' quanto dichiara l'Associazione Lettera22. "L’Fnsi, invece di prodigarsi in una protesta retorica e faziosa, dovrebbe preoccuparsi che i suoi iscritti, nell'esercitare il sacrosanto diritto di cronaca, rispettino la dignità della persona in accordo con l’art. 3 dalla Costituzione. Sempre la Costituzione, all’art. 15, stabilisce chiaramente che ogni violazione della corrispondenza è illegale. Si prevede una deroga solo a favore degli organi giudiziari per la persecuzione di ben determinati reati, ma in alcun modo per soddisfare presunti bisogni di informare. Gli abusi della libertà di stampa non hanno infatti cittadinanza in nessun paese dell’Occidente democratico e liberale. In ogni caso per un giudizio definitivo e sereno sul provvedimento, è opportuno attendere le modifiche che, ne siamo convinti, il Governo proporrà. INTERCETTAZIONI: GIORNALISTI LETTERA22 NON ADERISCONO A SCIOPERO Roma, 8 lug. (Adnkronos) - ''Lettera22 dice no allo sciopero del sindacato unico dei giornalisti. Il Ddl intercettazioni non e' una Legge bavaglio come vuole la vulgata, ma un provvedimento che affronta, magari non nel migliore dei modi, un problema serio: la liberta' di stampa non puo' essere la liberta' di sputtanamento''. E' quanto riporta una nota dell'associazione Lettera22. ''L'Fnsi, invece di prodigarsi in una protesta retorica e faziosa, dovrebbe preoccuparsi che i suoi iscritti, nell'esercitare il sacrosanto diritto di cronaca, rispettino la dignita' della persona in accordo con l'art. 3 dalla Costituzione. Sempre la Costituzione, all'art. 15, stabilisce chiaramente che ogni violazione della corrispondenza e' illegale. Si prevede una deroga solo a favore degli organi giudiziari per la persecuzione di ben determinati reati, ma in alcun modo per soddisfare presunti bisogni di informare'', continua il ''Gli abusi della liberta' di stampa non hanno infatti cittadinanza in nessun paese dell'Occidente democratico e liberale. In ogni caso, per un giudizio definitivo e sereno sul provvedimento, e' opportuno attendere le modifiche che, ne siamo convinti, il Governo proporra''', conclude. Agi - INTERCETTAZIONI:LETTERA 22, NOI GIORNALISTI NON ADERIAMO PROTESTA INTERCETTAZIONI:LETTERA 22, NOI GIORNALISTI NON ADERIAMO PROTESTA (AGI) - Roma, 8 lug. - Lettera22 dice no allo sciopero del sindacato unico dei giornalisti. il Ddl intercettazioni non e' una Legge bavaglio come vuole la vulgata, ma un provvedimento che affronta - magari non nel migliore dei modi - un problema serio: la liberta' di stampa non puo' essere la liberta' di sputtanamento. E' quanto riporta una nota dell'associazione Lettera22. "L'Fnsi, invece di prodigarsi in una protesta retorica e faziosa, dovrebbe preoccuparsi che i suoi iscritti, nell'esercitare il sacrosanto diritto di cronaca, rispettino la dignita' della persona in accordo con l'art. 3 dalla Costituzione. Sempre la Costituzione, all'art. 15, stabilisce chiaramente che ogni violazione della corrispondenza e' illegale. Si prevede una deroga solo a favore degli organi giudiziari per la persecuzione di ben determinati reati, ma in alcun modo per soddisfare presunti bisogni di informare. Gli abusi della liberta' di stampa non hanno infatti cittadinanza in nessun paese dell'Occidente democratico e liberale. In ogni caso, per un giudizio definitivo e sereno sul provvedimento, e' opportuno - conclude Lettera 22 -attendere le modifiche che, ne siamo convinti, il Governo proporra'". |
Copyright © 2009 Associazione Lettera 22. Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito possono essere utilizzati citando la fonte.