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Rai, l’attacco di Verna: l’Usigrai alimenta campagna d’odio contro il Tg1 e il Cdr tace PDF Stampa E-mail
Comunicati
Venerdì 03 Settembre 2010 16:35
 
Stefano Campagna, componente dell’esecutivo dei giornalisti Rai (l’Alternativa), in segno di protesta non parteciperà alle riunioni in agenda la prossima settimana

L’ultimo attacco di Carlo Verna contro il Tg1 risponde solo a logiche di inaccettabile faziosità politica.  Il sindacato dei giornalisti tace sulle minacce ai redattori dell’ammiraglia, pubblicate online da “il Fatto Quotidiano”. Nessuna menzione ai disagi nelle redazione dei “direttori amici”,  alle “censure” denunciate da Oliviero Bea né agli anomali distacchi, ma è sempre pronto ad esercitare il consueto “manganellismo mediatico” contro il Tg1. Il rumoroso silenzio e la “clava politica” del sindacato alimentano una campagna d’odio con gravi responsabilità morali. Contro i colleghi del Tg1 -di cui Campagna è conduttore e capo servizio-  in risposta ad un articolo, ampiamente smentito da un precedente comunicato, sono state pubblicate frasi dei lettori (con un imbarazzante silenzio-assenso dei rappresentanti di categoria) quali: “sterco in forma umana”; “tumori”; “un giorno morirete anche voi”; ” bisogna preparare i cappi”; “spero che tutti i servi paghino, la ruota gira”; “regoliamo i conti anche con i loro padroni” andiamoli a scovare uno per uno”. In segno di protesta Campagna non parteciperà (è  membro dell’esecutivo) alle riunioni in agenda martedì e mercoledì prossimi. Si ricorda poi, per smentire  una gridata quanto inesistente faziosità, che all’ultimo congresso, su 11 membri dell’esecutivo Usigrai, è stato eletto un solo rappresentante facente capo all’area culturale di centro-destra. Apriamo gli occhi:  l’ “Aventino” in questa azienda ha decisamente colori diversi.

La campagna d’odio, trova profonde radici nel Cdr di questa testata che deve ancora rispondere al “proclama” di un disagio del Tg1, annunciato senza una opportuna assemblea, che ha costretto molti colleghi (di tutte le aree politiche) a firmare la famosa lettera che si limitava a prendere le distanze da una rappresentanza sindacale che non ha avuto il buon gusto, con le dovute e opportune dimissioni, di rispondere con dignità ad un’ iniziativa arbitraria e isolata.

 


Su Franco Abruzzo, RAI. LETTERA22: USIGRAI ALIMENTA CAMPAGNA D’ODIO CONTRO il TG1


RAI: FASANO(PDL), BENE CAMPAGNA, MENTRE IL SINDACATO DORME

(AGI) - Roma, 3 set - "Comprendiamo e sosteniamo la giusta protesta di Stefano Campagna, componente dell'esecutivo dei giornalisti Rai, che ha deciso di non partecipare alle prossime riunioni in agenda". Parla il senatore del Pdl, componente della Commissione di Vigilanza Rai,  Enzo Fasano, che aggiunge: "Un sindacato che si rispetti e che sia degno di chiamarsi tale non puo' rimanere muto di fronte alle minacce e alle frasi offensive pubblicate on line da " Il Fatto Quotidiano " contro i redattori del Tg1. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe accaduto se, al contrario, un giornale vicino al centrodestra avesse pubblicato incitamenti alla violenza e simili volgarita' contro il Tg3. E il sindacato che fa ? Dorme ? O, peggio ancora, forse plaude alla vergognosa iniziativa ? Ci aspettiamo subito - conclude Fasano - una presa di posizione ferma e decisa. Basta semplicemente non farsi obnubilare il cervello dal pregiudizio politico e da una insopportabile faziosita'".(AGI)

 


RAI: LETTERA 22, USIGRAI ALIMENTA CAMPAGNA D'ODIO CONTRO TG1 =

(AGI) - Roma, 3 set. - L'ultimo attacco di Carlo Verna contro il Tg1 "risponde solo a logiche di inaccettabile faziosita'  politica". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione Lettera 22."Il sindacato dei giornalisti tace sulle minacce ai redattori dell'ammiraglia, pubblicate online da 'il Fatto Quotidiano'. Nessuna menzione ai disagi nelle redazione dei 'direttori amici', alle 'censure' denunciate da Oliviero Bea ne' agli anomali distacchi, ma e' sempre pronto ad esercitare il consueto 'manganellismo mediatico' contro il Tg1".

"Il rumoroso silenzio e la 'clava politica' del sindacato alimentano una campagna d'odio con gravi responsabilita'  morali. Contro i colleghi del Tg1 - di cui Campagna e' conduttore e capo servizio - in risposta ad un articolo, ampiamente smentito da un precedente comunicato, sono state pubblicate frasi dei lettori (con un imbarazzante silenzio-assenso dei rappresentanti di categoria) quali: 'sterco in forma umana'; 'tumori'; 'un giorno morirete anche voi'; 'bisogna preparare i cappi'; 'spero che tutti i servi paghino, la ruota gira'; 'regoliamo i conti anche con i loro padroni'; 'andiamoli a scovare uno per uno'. In segno di
protesta - prosegue la nota di Lettera 22 - Campagna non partecipera' (e' membro dell'esecutivo) alle riunioni in agenda martedi' e mercoledi' prossimi. Si ricorda poi, per smentire una gridata quanto inesistente faziosita', che all'ultimo congresso, su 11 membri dell'esecutivo Usigrai, e' stato eletto
un solo rappresentante facente capo all'area culturale di centro-destra. Apriamo gli occhi: l"Aventino' in questa azienda ha decisamente colori diversi".

Secondo Lettera 22, "la campagna d'odio trova profonde radici nel Cdr di questa testata che deve ancora rispondere al 'proclama' di un disagio del Tg1, annunciato senza una opportuna assemblea, che ha costretto molti colleghi (di tutte le aree politiche) a firmare la famosa lettera che si limitava a prendere le distanze da una rappresentanza sindacale che non ha avuto il buon gusto, con le dovute e opportune dimissioni, di rispondere con dignita' ad un' iniziativa arbitraria e isolata". (AGI)

 


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