| Stalking: tante parole, nessuna giustizia per Antonietta |
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Una sentenza da lasciare senza parole o una storia da lasciare tutti senza speranze? Il pubblico Ministero chiede l'ergastolo ma la pena da scontare per Luca Delfino è di 16anni e 8mesi di reclusione, più cinque di custodia psichiatrica, visto che è risultato seminfermo di mente. Uccise la sua ex fidanzata, Maria Antonietta Multari di soli 33anni, con 40 coltellate nel centro di Sanremo, per strada, nell'agosto del 2007. Ma già da prima era indagato per l'omicidio di un'altra ex, Luciana Biggi, anche lei accoltellata nel centro storico di Genova, il 28 aprile del 2006. La condanna, con rito abbreviato, è quella che ha avuto per l'omicidio di Maria Antonietta Multari. Il verdetto ha lasciato tutti senza parole e anche senza fiato. Infatti la madre della vittima, Rosa, alla lettura della sentenza è svenuta in aula. Il padre, Rocco Multari, in lacrime ha urlato:“una giustizia che fa schifo, in uno schifoso paese, lo urlo a tutti, in Italia bisogna farsi giustizia da soli, come farò io, con le mie mani, se questo individuò tornerà libero”. Una morte, quella di Maria Antonietta, arrivata dopo innumerevoli pedinamenti e molestie che andavano avanti da mesi. Così come da mesi sono state molteplici le querele sporte dalla vittima al comando dei Carabinieri e alla Questura. Ma non c'è stato nulla da fare. E perchè? Perchè ancora in Italia non è previsto il reato di stalking o, tradotto in lingua italiana, persecuzione. Cosa stiamo aspettando? La signora Multari è stata chiara nel suo profondo dolore. Vuole delle risposte dalla Ministra Mara Carfagna che ha presentato un disegno di legge e ha avuto il merito di farlo approvare dal consiglio dei ministri. Ma a distanza di mesi il disegno è rimasto tale e non è ancora legge. Vogliamo tutti capire perchè sono anni che non si riesce ad andare avanti sullo stalking. Cosa blocca cosa. E perchè. Rosa Multari al telefono ha infatti dichiarato: “Vorrei delle risposte dalla Ministra, vorrei sapere perchè ancora non si è fatto nulla, di chi è la colpa, vogliamo saperlo”. “Perchè è così difficile avere una legge che potrebbe salvare tante donne?”. E ancora, “e si uccide con più facilità perchè ci si nasconde dietro la finzione di essere pazzo, così come ha fatto l'assassino di mia figlia”. Quindi, ora, vorrei proporre una cosa a tutti. Proviamo ad immaginare una scena. Inventiamo nomi e luogo. Buona visione. Francesco è stato lasciato da Tiziana da oltre 5 anni, ma non si rassegna all'idea di perderla, non si rassegna a questo fallimento. Tante le denunce che Tiziana ha sporto per molestie, ingiurie, minacce, ma purtroppo il suo ex è sempre in circolazione pronto ad infastidirla. Un bel giorno lui decide di mettere fine a tutto. La pedina e al momento giusto in pieno centro a Rm arriva alle spalle e l'accoltella. Tiziana muore. Ecco, questo è quello che potrebbe succedere anche domani, così com'è successo a Maria Antonietta Multari o ancora prima a Luciana Biggi e a tante altre vittime di stalking. Cos'è cambiato in tutti questi anni? Ve lo dico io. Nulla. Perchè nulla, in tutti questi anni è stato fatto. E allora non basta presentare un meraviglioso disegno di legge. Non basta, a salvare la vita di tante donne che ogni giorno chiedono aiuto. Vi ho proposto di immaginare una scena terribile. Una scena che troppo spesso ci troviamo a vivere, rimanendo impotenti fino alla morte e anche dopo, quando una sentenza per un fatto premeditato e voluto da tempo si conclude con una condanna a soli 16 anni di reclusione. Sentenza che fa riflettere. |
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