| Stalking: caro collega non hai capito... |
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Approfitto della mail che mi ha inviato un collega per rispondere a lui e a tutti coloro che la pensano come lui. Caro collega, siamo in Italia, vorrei ricordartelo. E aldilà che si voglia parlare di "stalking", termine americano, di "persecuzione", in lingua italiana, devo darti una brutta notizia. Non c'è una legge nel nostro Paese per questo reato. Il reato di PERSECUZIONE per il momento non esiste. Reato che porta come nel caso della povera Maria Antonietta Multari o di Luciana Biggi e di tante altra vittime, ad un'unica soluzione . La morte. La PERSECUZIONE non si identifica certamente nel caso da te illustrato, dell'ex marito in corso di separazione, con figli a carico, come ulteriore mezzo per la donna ai fini di distruggere il proprio ex. La persecuzione purtroppo si identifica in un panorama molto più ampio. Quella da parte dell'ex convivente, l'ex fidanzato, l'estraneo nei confronti di un personaggio pubblico, il corteggiatore non corrisposto.. ecc.. La particolarità sta nella durata dell'azione persecutoria: mesi, anzi... anni. Tanti anni. Unita all'invio di missive minatorie, a centinaia di telefonate con minacce di morte, appostamenti, minacce ai datori di lavoro della vittima, ai familiari, ai conoscenti, agli amici, al fine di isolarla e distruggerla prima psicologicamente e poi aggredendola per concludere, infine, con la morte della vittima. Come nel caso di Maria Antonietta, uccisa con 40 coltellate. Lo stalker, o per noi italiani il persecutore, in testa ha quasi sempre un pensiero : "o con me o con nessun altro" e ancora " se mi lasci ti ammazzo". In poche parole la vittima non ha scampo. E aldilà delle tantissime norme che possiamo avere nel nostro codice, se le riguardi bene e attentantamente tutte, ti accorgerai che, in nessuna di queste, si identifica il reato specifico di "persecuzione". E che quindi il magistrato - e non soffermiamoci in questa sede sui tempi lunghi di un giudizio- spesso si trova con le mani legate, più di infliggere una condanna (minima) per ingiuria o minaccia ecc. non può fare. Condanne, queste, che non fermano il persecutore. Per chiudere e risponderti al fatto dell'ossessione di parlare di stalking per apparire, ti dico che invece l'unica ossessione è quella che ha lo stalker nei confronti della persona che intende colpire. Ossessione costante di distruggerla perchè non può averla o non può più averla. Quasi fosse un giocattolo o un oggetto da usare a suo piacimento.
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