Come si temeva, la cronaca di roma de Il Giornale sta purtroppo iniziando il percorso verso la sua fine. La Società Europea di Edizioni ha chiesto infatti lo stato di crisi per 24 mesi prevedendo circa 40 esuberi: di questi, 22 contratti articolo 1, dei quali 14 per pre-pensionamento (10 a Milano, 2 a Roma e 2 a Genova), e 8 cronisti di Roma da ricollocare, ai quali si sommano 14 contratti art. 2 (3 dei quali a Roma) e 4 art. 12 . Intanto, la cronaca di Roma (la redazione romana resta e continuerà a occuparsi soprattutto di politica) si è solo vista recapitare un periodo obbligatorio di ferie di due mesi e annunciare la sospensione delle pubblicazioni delle pagine della cronaca. La decisione avviene proprio nel momento in cui il quotidiano sta conoscendo un periodo di grande successo, a livello nazionale e romano: il Giornale, infatti, è in incremento delle vendite e degli introiti provenienti dalla pubblicità e, grazie anche al contenimento delle spese, il debito pregresso si è ridotto di cinque milioni in meno di un anno di direzione di Vittorio Feltri. Peraltro, già fra il 2008 e il 2009 era stato dichiarato uno stato di crisi con conseguenti licenziamenti. Il Comitato di Redazione ha chiesto all'editore di tornare sui propri passi, anche in virtù del fatto che non sono stati comunicati i possibili ricollocamenti dei giornalisti romani.
L'associazione Lettera 22 e la componente L'Alternativa dell'Fnsi e di Stampa Romana sono vicine ai colleghi de Il Giornale per il quale è stata decisa la chiusura della redazione romana e sono stati previsti circa 40 esuberi: di questi, 22 contratti art. 1, dei quali 14 per pre-pensionamento (10 a Milano, 2 a Roma e 2 a Genova), e 8 cronisti di Roma da ricollocare, ai quali si sommano 14 contratti art. 2 (3 a Roma) e 4 art. 12. Lettera 22 e L'Alternativa reputano queste misure un gravissimo danno ad una delle poche voci non omologate dell'informazione nazionale e anche una decisione politicamente inopportuna in una città e in una Regione amministrate dal centrodestra e in un momento di fibrillazione politica, culturale e sociale in cui è fondamentale garantire il più pieno pluralismo.
Domanda: il passaggio dalla analogica al digitale terrestre con l’avvento di quella che viene chiamata “nuova televisione” cambierà davvero il nostro modo di guardare la tv? E’ quanto si sono domandati gli ospiti del incontro-dibattito dal titolo “La Nuova televisione. Il passaggio al digitale terrestre” durante il quale è stato presentato anche l’omonimo volume scritto a quattro mani da Alberto Guarnieri de Il Messaggero e Angiolino Lonardi, Vice Direttore Tg2. Fra i relatori, oltre agli autori del libro edito da Odoya – Rai Eri, anche il Direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, il Presidente Telecom Italia Broadcasting Piero Vigorelli, Mauro Miccio docente di Sociologia della Comunicazione Università Roma Tre, Massimo Leoni di SkyTg24 e Giorgia Petrini, Presidente dell’ Associazione Roma Europea e ideatrice del Progetto Side Leaders.
L’Associazione Lettera22 e la componente sindacale FNSI l’Alternativa esprimono solidarietà nei confronti dei colleghi di Red Tv, dei quali sono state attivate le procedure di licenziamento. Solidarietà anche per i colleghi delle 19 testate del gruppo e-Polis, che sospenderà le pubblicazioni fino a settembre e che licenzierà ben 51 giornalisti su 131 in organico.
Bari, 27 luglio 2010. Il diritto all'informazione tutelato dall'articolo 21 della Costituzione non è un diritto dei giornalisti ma dei cittadini: i giornalisti non hanno diritti, ma solo doveri come il rispetto per la persona e per la verità, che dovremmo provare ad onorare«. Lo ha detto il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, partecipando a Bari alla cerimonia di consegna dei diplomi del Master biennale di I Livello in Giornalismo, organizzato dall'Università degli studi 'Aldo Morò e dall'Ordine dei giornalisti della Puglia.
(DIRE) Roma, 27 lug. - "L'articolo pubblicato oggi dal quotidiano Il Giornale rilancia pubblicamente questioni gravi di cui in Rai sino ad oggi si e' parlato poco, anzi spesso si e' solo mormorato. A cominciare dalla vicenda dei quattro colleghi precari del Tg3 che ancora devono essere assunti, nonostante la disponibilita' aziendale a provvedere alla loro regolarizzazione, fino alle vicende che riguardano Rainews24". Lo affermano Stefano Campagna, componente esecutivo Usigrai, Luigi Monfredi, Consigliere nazionale Fnsi, Luciano Ghelfi, consigliere del sindacato romano dei giornalisti e Luigi Massi coordinatore della componente sindacale Usigrai L'Alternativa.
La norma del ddl intercettazioni che obbliga alla rettifica entro le 48 ore anche ‘‘i siti informatici compresi i giornali e i periodici diffusi per via telematica’’ è giusta e normale, vista la capillarità e la velocità con cui viaggiano le notizie su Internet. La Rete non può in nessun modo essere derubricata a mezzo di comunicazione di serie B e chi ritiene che questa norma possa essere di ostacolo ai nuovi media, dovrebbe considerare come proprio l’importanza del web e le potenzialità del 2.0 determinino il rischio che la qualità e correttezza dell’informazione diffusa possa scadere. La miglior difesa della libertà della Rete passa proprio per regole che consentano di qualificarla e di garantire ai navigatori dati e notizie divulgati, incentivando e tutelando la professionalità degli operatori che vi lavorano.
Gli amici di Lettera22 e de L’Alternativa, si stringono intorno a Lucilla Parlato per la grave perdita del padre. Con l’occasione ricordano l’impegno politico, culturale e manageriale di Antonio Parlato, un protagonista degli ultimi decenni della vita pubblica italiana e napoletana.
Non era un nostro socio, era "solo" un caro amico e un bravo collega.Ci ha lasciati Giuseppe De Carli, il direttore di Rai Vaticano, unastruttura per la quale aveva molto lottato, anche all'interno dell'azienda, chiedendone una migliore valorizzazione. Ma le battaglieper la professionalità, è noto, non sono tutte uguali. Quelle"politicamente corrette" vengono condotte al suono di slogan roboanti,delle grancasse mediatiche e partitiche e coperte sotto il cappello diprincipi assoluti come la "libertà di stampa". Altri preferisconosostenerle senza clamori pubblici, continuando a lavorare. Giuseppeera tra questi: con la discrezione lodigiana che locontraddistingueva, amava difendere il proprio mestiere soprattuttofacendolo. Un altro carattere della sua personalità era la cortesia:l'amicizia, la esprimeva con piccoli gesti concreti, così rari tra icolleghi. Per questo si distingueva molto, tanto da apparire, a volte,non "solo un amico", ma un amico solo.
Rai, l’attacco di Verna: l’Usigrai alimenta campagna d’odio contro il Tg1 e il Cdr tace
Stefano Campagna, componente dell’esecutivo dei giornalisti Rai (l’Alternativa), in segno di protesta non parteciperà alle riunioni in agenda la prossima settimana
Basta con l’aggressione di una certa stampa faziosa che incita all’odio contro i giornalisti del TG1
Stefano Campagna, membro dell’esecutivo Usigrai, chiede l’immediato intervento del CDR e di tutto il sindacato dei giornalisti
di Stefano Campagna
Grave l’attacco de “il Fatto Quotidiano” ad alcuni colleghi della testata di cui faccio parte. Un testo fitto di imprecisioni e approssimazioni, pubblicato il 10 agosto scorso, con l’unico scopo di dimostrare che una serie di stimati giornalisti, da anni al servizio dell’azienda, sarebbero improvvisamente diventati oggi il peggior esempio del servilismo professionale barattato in cambio di prebende e promozioni. Spiccano nomi di importanti inviati e conduttori apprezzati da tutte le direzioni che si sono succedute negli ultimi anni, sotto qualunque stagione politica.