(ANSA) - ROMA, 3 OTT - La manifestazione che la Federazione Nazionale della Stampa ha organizzato per protestare contro la mancanza di liberta' di informazione ''e' come il paradosso del bugiardo cretese (il cretese che diceva 'tutti i cretesi sono bugiardi')''. Lo sottolinea l'associazioni di giornalisti Lettera 22, che spiega: ''Se l'Fnsi avesse ragione, non potrebbe tenere la manifestazione, se la puo' tenere, vuol dire che viviamo in un Paese pienamente libero''.
(DIRE) Roma, 3 ott. - "La manifestazione di oggi e' pretestuosa, priva di motivazioni, ridicola. E' davvero lungo l'elenco dei programmi televisivi di cui dispongono giornalisti, opinionisti e militanti di sinistra: da Santoro a Fazio, dalla Annunziata a Blob e tanti altri anche su La7 e Mediaset. Bisogna aggiungere spazi per rendere piu' ricco un pluralismo che oggi non c'e'". Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Popolo della Liberta'.
Apc-Informazione/ Butti:Tg3 censura giornalisti contro manifestazione Nessuno spazio a Lettera 22, dare conto a tutte le posizioni Roma, 3 ott. (Apcom) - "La manifestazione per la libert di stampa comincia con una censura.
Il Gruppo Campano dell’Associazione Lettera 22 ribadisce la propria non adesione alla manifestazione indetta dall’FNSI sulla “libertà di stampa”. In un clima avvelenato di polemiche spesso pretestuose occorrerebbe equilibrio e buon senso. La scelta della FNSI di agitare la piazza, con il contributo di numerosi politici in cerca di visibilità, va invece nel senso della divisione, gettando ulteriore benzina sul fuoco. Come già sottolineato in una nota dall’associazione nazionale Lettera 22 dovrebbe far riflettere tutti che un sindacato storico come la Cisl si sia dissociato dalla manifestazione definendola “un’iniziativa politica”. Il vice coordinatore del Gruppo Campano di Lettera 22 Antonello Perillo
Roma, 02 OTT (Velino) - I giornalisti, si sa, hanno un solo sindacato, l'Fnsi, un sindacato unitario dicono... un sindacato unico diciamo. Noi della componente sindacale "L'Alternativa" ci abbiamo provato per anni a, come dice il Che, "combattere le istituzioni dall'interno": presentando liste, entrando negli organismi, facendo accordi ampi anche con chi da noi era lontano, culturalmente, idealmente e politicamente.
E’ evidente che la manifestazione indetta dall'Fnsi per domani, 3 ottobre, formalmente in “difesa della libertà di stampa” (ea cui aderisce la CGIL) è in realtà una manifestazione fini di propaganda politica. Una strumentalizzazione alla quale purtroppo presteranno il fianco molti colleghi e molte testate vicine all'opposizione e alla quale è arrivato, purtroppo, anche l'avallo dell'Ordine dei giornalisti. Lettera22 vuole quindi dichiarare forte e chiaro la propria dissociazione, e questo per 4 motivi.
Domani mi autosospendo dalla professione di giornalista. Perché domani la Federazione nazionale della stampa manifesterà per la libertà di stampa minacciata e io mi vergognerò di essere giornalista. Se mi chiederanno per strada che mestiere faccio, dirò il pescatore o lo scrittore, non certo il giornalista.
Esistono problemi nazionali e internazionali da cui dipende la vita degli italiani e dei loro figli. Le elezioni tedesche, il referendum irlandese, il mercato dell’energia, la difesa dell’ambiente, la costruzione della Tav, il rapporto fra le banche e le imprese, la crisi del latte e la politica agricola comune, le esportazioni e l’occupazione, il passaggio dal G8 al G20, la guerra in Afghanistan, la politica economica e monetaria del governo cinese sono questioni, cito alla rinfusa, che ci concernono.
Pubblichiamo l'intervista al nostro socio Claudio Pescatore, direttore del quotidiano Linea che dal 1° ottobre passa dalle 4 alle 8 pagine. A 11 anni dalla fondazione, Pescatore prosegue il proprio personale impegno con l'informazione quotidiana. Cogliamo quindi l'occasione per fare i migliori auguri a Linea e a tutta la redazione.
Rai, l’attacco di Verna: l’Usigrai alimenta campagna d’odio contro il Tg1 e il Cdr tace
Stefano Campagna, componente dell’esecutivo dei giornalisti Rai (l’Alternativa), in segno di protesta non parteciperà alle riunioni in agenda la prossima settimana
Basta con l’aggressione di una certa stampa faziosa che incita all’odio contro i giornalisti del TG1
Stefano Campagna, membro dell’esecutivo Usigrai, chiede l’immediato intervento del CDR e di tutto il sindacato dei giornalisti
di Stefano Campagna
Grave l’attacco de “il Fatto Quotidiano” ad alcuni colleghi della testata di cui faccio parte. Un testo fitto di imprecisioni e approssimazioni, pubblicato il 10 agosto scorso, con l’unico scopo di dimostrare che una serie di stimati giornalisti, da anni al servizio dell’azienda, sarebbero improvvisamente diventati oggi il peggior esempio del servilismo professionale barattato in cambio di prebende e promozioni. Spiccano nomi di importanti inviati e conduttori apprezzati da tutte le direzioni che si sono succedute negli ultimi anni, sotto qualunque stagione politica.