Il Gruppo Campano dell’Associazione Lettera 22 non aderisce alla manifestazione indetta dall’FNSI per il prossimo 3 ottobre sulla “libertà di stampa”. In un clima avvelenato di polemiche spesso pretestuose occorrerebbe equilibrio e buon senso. La scelta della FNSI di agitare la piazza, con il contributo di numerosi politici in cerca di visibilità, va invece nel senso della divisione, gettando ulteriore benzina sul fuoco. Come già sottolineato in una nota dall’associazione nazionale Lettera 22 dovrebbe far riflettere tutti che un sindacato storico come la Cisl si sia dissociato dalla manifestazione definendola “un’iniziativa politica”.
Il vice coordinatore del Gruppo Campano di Lettera 22
Tutti gli amici e i soci di Lettera22 si congratulano vivamente con il nostro Presidente Paolo Corsini e con il socio Stefano Mensurati, per la recente nomina a vicedirettori del Giornale Radio Rai. Ieri il Consiglio di amministrazione dell'azienda, su proposta del direttore generale, ha preso atto del piano editoriale predisposto dal direttore Antonio Preziosi e ha espresso l'intendimento per le nomine.
RAI: CDA, VIA LIBERA A SETTE VICE PER GR E SEI PER RAI2 (ANSA) - ROMA, 24 SET - Il Consiglio di Amministrazione della Rai, su proposta del Direttore Generale, ha preso atto del piano editoriale del Giornale Radio predisposto dal direttore Antonio Preziosi e ha espresso l'intendimento per la nomina dei vicedirettori Carlo Albertazzi, Vittorio Argento, Andrea Buonocore, Vito Cioce, Paolo Corsini, Giovanni Derosas, Stefano Mensurati. Il consiglio ha anche nominato vicedirettori di Raidue Sergio De Luca, Roberto Giacobbo, Marco Giudici, Massimo Lavatore, Roberto Milone, e Gianluigi Paragone. (ANSA).
Roma, 23 set. (Adnkronos) - 'Lettera22' "approva la posizione del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha invitato a non aderire alla manifestazione indetta dall'Fnsi per il 3 ottobre prossimo, mascherando 'un'iniziativa politica', come dice Bonanni, con la pretestuosa motivazione di difendere la liberta' di stampa".
(ANSA) - ROMA, 22 SET - ''Caro Massimo, Fai lavorare Travaglio. Anzi, dagli uno spazio doppio''. A lanciare l'appello, con una lettera aperta al direttore di RaiDue Massimo Liofredi, e' l'associazione indipendente di giornalisti 'Lettera 22'.
La manifestazione “in difesa della libertà d’informazione” indetta per sabato 19 settembre dalla dirigenza della Fnsi si rivela per quello che è: la difesa della “loro” libertà di usare il sindacato e l’intera categoria dei giornalisti a fini di propaganda politica non per una parte – la sinistra – ma per alcuni spezzoni di quello schieramento.
Lettera22 si dissocia in maniera netta dalla manifestazione indetta per il prossimo 3 ottobre dalla Federazione nazionale della stampa italiana, in difesa della libertà di informazione. Tale manifestazione si sta configurando come la riedizione, in salsa giornalistica, dei tanti raduni para-girotondini dell’opposizione a cui si è assistito negli ultimi anni.
Video dell'evento organizzato da Lettera22 dedicato al 90° anniversario dall'impresa di Fiume e alla presentazione dell'ultimo romanzo di Gabriele Marconi, "Le stelle danzanti" (Vallecchi).
Il caso Boffo va bene al di là delle relazioni tra Berlusconi e il Vaticano, entro cui lo si vorrebbe ingabbiare, e pone un problema di fondo alla Chiesa cattolica.
Rai, l’attacco di Verna: l’Usigrai alimenta campagna d’odio contro il Tg1 e il Cdr tace
Stefano Campagna, componente dell’esecutivo dei giornalisti Rai (l’Alternativa), in segno di protesta non parteciperà alle riunioni in agenda la prossima settimana
Basta con l’aggressione di una certa stampa faziosa che incita all’odio contro i giornalisti del TG1
Stefano Campagna, membro dell’esecutivo Usigrai, chiede l’immediato intervento del CDR e di tutto il sindacato dei giornalisti
di Stefano Campagna
Grave l’attacco de “il Fatto Quotidiano” ad alcuni colleghi della testata di cui faccio parte. Un testo fitto di imprecisioni e approssimazioni, pubblicato il 10 agosto scorso, con l’unico scopo di dimostrare che una serie di stimati giornalisti, da anni al servizio dell’azienda, sarebbero improvvisamente diventati oggi il peggior esempio del servilismo professionale barattato in cambio di prebende e promozioni. Spiccano nomi di importanti inviati e conduttori apprezzati da tutte le direzioni che si sono succedute negli ultimi anni, sotto qualunque stagione politica.