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Rassegna stampa su "Storia moderna della droga" PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa - Parlano di noi

“Trasgressioni” che uccidono. In un libro di Fabio Bernabei le “non-vite” dei maestri Beat e Hippy diGiampaolo Scardia per Linea Quotidiano del 14 luglio 2010, pagina 16 (clicca qui per scaricare il Pdf)

 


 

Agenzie di stampa del 7 e 8 giugno in formato pdf


 

Meloni Zarina Antidroga, su Italia Oggi di martedì 8 giugno, pagina 7


Libri: la storia moderna della droga raccontata da Fabio Bernabei su Libero News


Meloni, Corsini e Lucarini parlano del libri di Bernabei sulla droga

Lunedì 7 giugno alle ore 17.30 presso Palazzo Ferrajoli (piazza Colonna) la casa editrice Pagine, presenta: Storia moderna della droga di Fabio Bernabei. Per parlare della prima inchiesta contro la cultura che giustifica la droga interverranno Giorgia Meloni, ministro per la Gioventù, Roberta Angelilli, europarlamentare, Paolo Corsini, presidente di Lettera 22, Marco Ferrazzoli (Cnr), Luciano Lucarini e Andrea Porporati.

http://www.ilgiornale.it/roma/meloni_corsini_e_lucarini_parlano_libri_bernabei_droga/05-06-2010/articolo-id=450759-page=0-comments=1



Domani a Roma la presentazione di un volume di Fabio Bernabei. Tra i tanti interventi, quello del regista Andrea Porporati che parlerà di "Storia di Laura", con Isabella Ferrari

Lunedì 7 giugno alle ore 17.30, a Roma presso Palazzo Ferrajoli - Piazza Colonna, di fronte a Palazzo Chigi - la casa editrice Pagine presenta, in collaborazione con l´Associazione Lettera 22, il volume di Fabio Bernabei "Storia moderna della droga" (per la collana I libri del Borghese).
L´on. Giorgia Meloni, Ministro per la gioventù, e l´on. Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento Europeo, entrambe autrici delle introduzioni al volume e socie di Lettera 22, tratteranno il tema della prevenzione, mediante modelli positivi, della diffusione delle dipendenze giovanili. Il presidente Paolo Corsini porterà i saluti dell´Associazione, mentre il segretario Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa del Cnr trattato e prefatore del volume, tratterà dell´atteggiamento culturale e mediatico nei confronti delle droghe. Carlo Bozzo, direttore della comunicazione di San Patrignano, porterà l´esperienza sul campo della Comunità di Andrea Muccioli. Il regista Andrea Porporati parlerà della fiction Rai `La storia di Laura´, dedicata a una donna cocainomane e interpretata da Isabella Ferrari. Infine, interverranno Fabio Bernabei e Luciano Lucarini, rispettivamente autore del volume ed editore di Pagine e della collana I libri del Borghese, anch´essi nostri soci.
La "Storia moderna della droga" è un libro, più che sulle tossico-dipendenze, sulle culture e sugli atteggiamenti dei mass media che le giustificano, sottovalutano e in taluni casi esaltano esplicitamente: non a caso, il saggio si compone di biografie dedicate a intellettuali come Allen Ginsberg, William Burroughs e Timothy Leary, responsabili di avere ammantato con un´aura di fascinosa trasgressione un dramma che, per chi lo vive, è segnato da un avvilente squallore. Bernabei è un esperto a livello internazionale del tema, consulente di istituzioni e ong, direttore di Osservatorio Droga e delegato per l´Italia del network statunitense Drug Watch International.

 
 
Basta con politici e star dello spettacolo che promuovono il fenomeno droga lanciando messaggi fuorvianti. E' quanto chiede il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, per la quale, "ancora oggi ci sono tanti esponenti del mondo della politica che pensano che il tema della legalizzazione delle droghe, e quindi di un approccio positivo al fenomeno, possa essere un elemento sul quale costruire campagne elettorali". La Meloni punta anche il dito poi contro quegli "esponenti del mondo dello spettacolo che su questo hanno un approccio a dir poco superficiale".
Per il ministro della Gioventu', che ha parlato a margine della presentazione a Roma del libro 'Storia moderna della droga', di Fabio Bernabei, "rischiamo di fare sul tema della droga un dibattito molto scientifico e medico, che pure e' importante, tralasciando di considerare quali sono gli elementi culturali che hanno portato ad una diffusione assolutamente incredibile della droga nella nostra societa', e quali sono le responsabilita' che il mondo della politica, dei media, che una certa parte del mondo dello spettacolo, e una serie di opinion maker hanno avuto nel favorire questo dilagare dell'uso delle droghe".
Per la Meloni, quindi "la questione va affrontata prevalentemente sul piano culturale". Per questo, spiega, "se vogliamo davvero porre un argine al fenomeno dell'uso di droghe, lo dobbiamo fare creando un'alleanza tra mondo della politica, dei media, e soprattutto una serie di ambienti legati al mondo giovanile, che devono essere chiamati a prendersi le loro responsabilita'".
Di fronte alle difficolta', tutte italiane, di costruire alleanze trasversali tra forze politiche diverse la Meloni replica: "nella politica delle altre grandi nazioni occidentali ci sono dei terreni franchi sui quali si sceglie di anteporre gli interessi complessivi di una nazione a quelli di parte e di partito. E' quello che noi purtroppo non siamo ancora in grado di fare in Italia, ma i piu' volenterosi tra noi continuano a provarci".
Il ministro della Gioventu' riconosce pero' che rispetto all'atteggiamento del mondo dei media e della cultura nei confronti del fenomeno droga, "qualcosa, nel mondo occidentale, negli ultimi anni e' cambiato".
Il ministro ricorda le "scuse" fatte dal quotidiano britannico 'Independent' ai propri lettori, dopo avere fatto per anni una campagna battente per la legalizzazione delle droghe leggere che "era stata drammatica e aveva contribuito ad allargare il fenomeno". La Meloni ricorda anche "la vicenda di Morgan" sulla quale pero' dice "una volta tanto c'e' stata una reazione importante da parte della societa'. Il problema non era e non e' che Morgan facesse uso di cocaina o crack, ma che potesse essere considerato normale fare l'apologia dell'uso di queste sostanze". 
Quindi, ribadisce "attenzione a dare una serie di messaggi fuorvianti e patetici che ci hanno di fatto consegnato una societa' nella quale, ieri, la droga era qualcosa che riguardava chi stava ai margini della societa', mentre oggi e' divenuta uno strumento di socializzazione".
Il ministro della Gioventu', rispetto al ruolo che puo' avere la televisione nei confronti dei giovani, lamenta: "anche sul servizio pubblico, non c'e' piu' fiction o film generazionalmente validi, nei quali non ci sia qualcuno che fa uso di canne". Eppure, conclude, "l'elemento di ribellismo e di rottura nell'uso di droghe non c'e' piu'. Questa e' una societa' dove ci sono partiti politici che fanno campagna elettorale distribuendo cartine e filtri per rollare le canne: mi dite che cosa c'e' di rottura rispetto alla generazione dei padri? E' molto piu' ribelle, oggi, non fumarseli gli spinelli". 


CONVEGNO CONTRO LA DROGA

La droga si combatte cambiando l’atteggiamento della società nei confronti delle tossicodipendenze  

Lunedì 7 giugno, presso Palazzo Ferrajoli a Roma, la casa editrice Pagine ha presentato in collaborazione con l’Associazione Lettera22, il volume di Fabio Bernabei “Storia moderna della droga”. Sono intervenuti Giorgia Meloni, Ministro per la gioventù, Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento Europeo, Paolo Corsini Presidente dell’Associazione Lettera 22, Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa del Cnr, Carlo Bozzo, direttore della comunicazione di San Patrignano e Il regista Rai Andrea Porporati. La “Storia moderna della droga” è un libro, più che sulle tossico-dipendenze, su certi movimenti culturali che le hanno giustificate, sottovalutate e in taluni casi esaltate esplicitamente. L’incontro quindi è stata l’occasione per affrontare il problema della diffusione delle dipendenze giovanili e il tema della prevenzione. “In Europa tra i giovani c’è un forte consumo di cannabis: 41,5 milioni di europei che fanno uso di droghe hanno meno di 34 anni e circa il 2,5% di questi ne fa un utilizzo quotidiano. Allarmanti i dati anche sul consumo di cocaina, i consumatori abituali e occasionali sfiorano quasi 12 milioni e anno si contano dai 7.000 agli 8.000 morti per droga e si registrano 3.000 nuovi casi di infezione di HIV collegati al consumo di stupefacenti. Il numero di persone con problemi di tossicodipendenza varia dai 1,3 e 1,7 milioni di persone” ha dichiarato il Vicepresidente del Parlamento europeo Angelilli autrice anche dell’introduzione del libro. “L'attuale sfida dell'Unione Europea è quella di sviluppare una risposta politica pragmatica a un problema mutevole. Per il periodo 2009 - 2012 è stato dato l'avvio al quinto piano operativo, denominato Piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga e il traffico illecito di stupefacenti, che ha tra le priorità l’attuazione di interventi di prevenzione e lo scambio di pratiche per fornire informazioni e consigli sia ai giovani sia a genitori e famiglie, colpire il traffico degli stupefacenti e procedere al sequestro delle sostanze criminali” ha concluso l’europarlamentare.


 

 

 

 
 

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