| Polemiche. A destra è lotta continua |
| Rassegna stampa - Parlano di noi | |||
| Venerdì 12 Febbraio 2010 19:49 | |||
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E' rissa tra politici e intellettuali di destra. Il tradizionalista cattolico Piero Vassallo ironizza su Gianfranco Fini, "duce della latitanza culturale", che nel suo libro "Il futuro della libertà", ha citato Hannah Arendt: dev'esserci un "ignoto ghost writer". Marcello Veneziani ne fa il nome (Aldo di Lello, giò capo della cultura del "Secolo d'Italia") ipotizzando in alternativa che Fini abbia un "gemello omozigote" intellettuale. Il finiano Angelo Mellone di Fare Futuro attacca allora Veneziani: "E' triste" che sia lui, "ripiegato su una visione nostalgica", a rappresentare la cultura di destra (tra amici, lo chiama l' "ariete berlusconiano"). Ultime liti pervenute, per la moderazione affidata a Bianca Berlinguer di un dibattito organizzato da Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa e per l'arruolamento di Claudio Velardi come spin doctor di Renata Polverini. L'aspirante governatrice è un "Epifani in gonnella", scrive "Il Giornale", mentre "Il Tempo" titola: "Solo Velardi può far perdere la Polverini". Altri maîtres-à-penser destristi attribuiscono all'ex dalemiano Velardi le gaffe del lussuoso orologio che compare nei manifesti e dei commenti postati in anticipo sul sito elettorale. Lettera 22, che riunisce circa 400 giornalisti e intellettuali d'area, vuole organizzare un convegno per cercare di sedare il clima.
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