Home Rassegna Stampa Parlano di noi Corsini, Lettera22: "La mutua dei giornalisti"
Corsini, Lettera22: "La mutua dei giornalisti"

Clicca qui per l'articolo in formato Pdf

Quegli strani affari con la Zarina Bresso

 di Paolo Corsini, Presidente Lettera22 (www.lettera22.info) per Il Giornale del 26/05/2010, pagina 12

L'informazione 'sinistra', in ogni senso, che governa gli organi di categoria dei giornalisti, ha sbandierato in questi giorni ai colleghi i risultati economici della Casagit, la cassa sanitaria dei giornalisti italiani. La notizia è questa: il bilancio, dopo il buco da quattro milioni di euro della precedente gestione, sinistra anch'essa, torna in attivo per due milioni e 600mila euro. Peccato che ci si dimentichi di dire che il risultato è ottenuto anche e soprattutto grazie ai sacrifici dei colleghi, già impoveriti da un rinnovo contrattuale al ribasso: è stato infatti richiesto ai soci con familiari a carico un contributo straordinario che ammonta a due milioni e mezzo di euro. Insomma: la sinistra, politica, sindacale o giornalistica che sia, non cambia mai: per riparare i suoi danni tartassa i tartassati.

Ma c'è di più. Il bilancio tecnico-attuariale affidato a uno studio specializzato, prospetta tre scenari di sostenibilità dei conti della Casagit: nel peggiore dei casi, a politiche invariate, la Cassa ricomincia a traballare già nel 2011 e il patrimonio scompare nel 2014. Eppure il comunicato ufficiale si limita a dire che le proiezioni "non autorizzano un facile ottimismo". Miracoli del sinistrismo sindacalese.
 
Inoltre: spulciando tra le pieghe del bilancio, si può fare una serie di domande legittime:

1) Nel 2009 la Casagit ha investito due milioni di euro in obbligazioni della Regione Piemonte: perché? Si tratta della seconda voce più consistente - dopo i due milioni e 600mila dei titoli Société Generale - del portafoglio obbligazionario della Cassa, che ammonta complessivamente a 12 milioni di euro. In assenza di delucidazioni, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che si sia voluto fare un favore alla governatrice Bresso, sul finire del suo mandato.

2) Forse non tutti i colleghi sanno, nel caso glielo ricordiamo noi, che la Casagit, organismo non sindacale, versa ogni anno un milione e 600mila euro dei loro contributi, nelle casse del sindacato, la Fnsi, che ha già i suoi mezzi di sostentamento. Perché?

3) Nonostante sia stato pubblicamente richiesto, non è dato sapere a quanto ammontano i compensi del presidente della Casagit, Daniele Cerrato, e del direttore generale, Francesco Matteoli. Perché? Peraltro il bilancio evidenzia aumenti robusti sia delle spese per gli organi sociali che delle consulenze tecniche, legali e amministrative, costi sui quali la poca trasparenza regna sovrana.

Questo e molto altro ancora si potrebbe dire. Nonostante ciò, il bilancio è stato approvato dall'assemblea dei delegati con la consueta maggioranza bulgara: 47 voti favorevoli e due astenuti, questi ultimi - lo sanno tutti - sono i delegati 'non omologati' iscritti a Lettera22, Luigi Massi e Paolo Petrecca. Non un voto contrario, non una domanda scomoda, non un dubbio è venuto da un membro del cda o del collegio sindacale. Dispiace notare ancora una volta come la nostra categoria non ami disturbare il manovratore, alla faccia dei proclami per la libertà di stampa. Non è quella che manca, ma i giornalisti liberi.

------------------------------------


Risposta di Daniele Cerrato, Presidente Casagit

Gentile Luigi Massi,

il fondo di investimento su cui chiedi lumi (Region Of Piemonte) è stato sottoscritto il 21 aprile 2009 all'interno di un pacchetto di titoli gestiti dalla nostra banca tesoriera Unicredit Banca di Roma. Io sono diventato presidente della Casagit il 3 luglio 2009. Il titolo in questione, che peraltro risponde in pieno ai requisiti indicati dal nostro Statuto, garantisce un rendimento minimo superiore al 4% annuo, fino ad ora ha offerto prestazioni eccellenti ed è equivalente in termini di “sicurezza” ad un titolo di stato.

I controlli sulle operazioni di questo tipo sono di competenza del Collegio Sindacale e lì vengono esercitati.

Per quanto mi riguarda,  sulla base dei poteri che mi sono stati conferiti dal Consiglio di Amministrazione, per ogni singola operazione finanziaria, ispirata da quei  principi di prudenza previsti dal nostro Statuto e ai quali mi attengo in modo rigoroso, viene fornita specifica informativa sia in sede di Collegio Sindacale che in CdA.

Spero possa esserti sufficiente. Cordialmente  

Daniele Cerrato 
 
 

Sindacato

Partners

banner_secoloitalia

banner rinascita

banner salone della giustizia

banner learn to be free

banner l'uomo libero

Copyright © 2009 Associazione Lettera 22. Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito possono essere utilizzati citando la fonte.