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Lettera 22 su "Nei tiggì si preparano già le elezioni. E l'Usigrai fa guerriglia"
Rassegna stampa - Parlano di noi
Venerdì 08 Ottobre 2010 22:55

Su Italia Oggi di venerdì 8 ottobre 2010, "Nei tiggì si preparano già le elezioni. E l'Usigrai fa guerriglia" (clicca qui per il pdf)

di Marco Castoro

Con la minaccia delle elezioni dietro l’angolo, i direttori dei tiggì affilano le armi e cercano di serrare le fila. Al Tg3 Bianca Berlinguer è intenzionata a fare un rimpasto che dovrebbe riguardare il giornalista parlamentare Roberto Toppetta (potrebbero offrirgli lo scivolo per la pensione) e i vertici della redazione economica. Al Tg2 il direttore Mario Orfeo sta facendo campagna acquisti: possibile l’arrivo di Ilaria Capitani, la portavoce dell’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni. Al Tg1 l’Usigrai sta intensificando la guerriglia al direttore Augusto Minzolini. Perfino alcuni giornalisti stimati in area Pd, disinnescati e gratificati dal direttore con incarichi importanti, si stanno ribellando. E’ il caso di Simona Sala, che non ha seguito i consigli di Minzolini sul servizio della mangiata in piazza con Bossi, Alemanno e Polverini, al punto che il pezzo è stato affidato a Natalia Augias. Minzolini resta sotto attacco da parte dell’opposizione e dei finiani. Fonti vicine a palazzo Chigi fanno sapere che se non si andrà alle elezioni Minzolini potrebbe lasciare la poltrona tra qualche mese a Mario Orfeo o ad Antonio Preziosi. Se si voterà resterà al suo posto. A difendere Minzolini a spada tratta dall’interno del Tg1 sono soprattutto i due vicedirettori: l’ex rutelliano Fabrizio Ferragni, sempre preso ad alleggerire la scaletta del tiggì con più servizi di costume, e l’ex finiano Gennaro Sangiuliano, preoccupato soprattutto a dare voce nei servizi politici a Maurizio Gasparri e Amedeo Laboccetta. Il tutto mentre Luigi Monfredi ha scritto una lettera aperta al sindacato Lettera 22, nella quale confessa di sentirsi come un figlio i cui genitori (Berlusconi e Fini) litigano e minacciano il divorzio. E che ritiene ingiusto dover scegliere se volere più bene a mamma o a papà.

TU VUO’ FA IL CAMICIARO. Anche Italo Bocchino è entrato nella squadra dei camiciari in tv. Per distinguersi da Ignazio La Russa, oppure per far vedere ai telespettatori che c’è stoffa anche sotto la sartoria partenopea su misura che sfoggia? Il suo battesimo da camiciaro è avvenuto dentro il cerimoniale di Porta a Porta. Non male come affronto per il conduttore Bruno Vespa che farebbe indossare la giacca perfino a Sergio Marchionne.
COME CAMBIA L’ANNUNZIATA. A secondo della rete e della trasmissione dove si trova, Lucia Annunziata assume un comportamento diverso. Da Michele Santoro se ne andò, a Ballarò gioca in casa ed è fin troppo aggressiva nel dibattito, da Bruno Vespa rispetta i tempi e parla soltanto quando viene chiamata in causa.
VESPA DOCET: MEGLIO I TALK CON OSPITI PAR CONDICIO. Ormai tutti i talk si stanno allineando invitando un ospite per ciascuna rappresentanza politica. Parlamentari e giornalisti, la regola vale per tutti. Prima o poi toccherà anche a Michele Santoro. Perfino gli applausi sono equi e da ambo le parti. Per quanto riguarda i finiani, forse farebbero meglio a far scendere in campo di più Flavia Perina rispetto a Filippo Rossi, bastonato come pochi da Vittorio Sgarbi in una puntata di L’ultima parola.
ILARIA TROPPO BUONA. Ilaria D’Amico è ripartita con Exit, ma la maternità l’ha cambiata. Ora è più dolce e fatica quando deve sedare le risse in trasmissione. Continua invocando pietà ai suoi ospiti, “per favore, basta, vi prego”. E loro incuranti vanno avanti a insultarsi. Fa bene Gianluigi Paragone che stacca la spina in diretta, togliendo loro l’audio del microfono e le telecamere, per poi beffarli con un bel “continuate, tanto non vi vede e non vi sente nessuno”.
GIOVANARDI SOMIGLIA A GINO BRAMIERI. Peccato che abbia sempre il ghigno e sorrida davvero poco, altrimenti Carlo Giovanardi potrebbe essere scambiato per Gino Bramieri, vista la somiglianza fisica. Con l’unica differenza che lui non racconta le barzellette. Quelle le lascia al premier…
I FEGATELLI DI BRUNETTA. Momenti di grande televisione da AhiPiroso su La7. Ospite in studio il ministro Renato Brunetta che ha accettato la sfida di cucinare i fegatelli alla veneziana. Capelli arruffati, pentole e fornelli quasi ad altezza delle spalle, e schizzi d’olio bollente che lo facevano saltare più dei fegatelli in padella quando continuava a parlare di economia con la nonchalance che lo distingue.
LA VENTURA STOPPA L’IMITAZIONE. Gabriella Germani c’è un po’ rimasta male, ma l’imitazione di Simona Ventura non si può fare. Meglio allora puntare su Barbara Palombelli e Manuela Arcuri.
I TITOLI DI CODA DI EXIT. Finalmente c’è un programma in cui il serpentone dei titoli di coda non corre come Mennea. E tutti i nomi risultano leggibili. Evviva e complimenti a Exit.
CHE BRAVI I TRUCCATORI DI LA7. Conduttori e ospiti che vanno in onda su La7 sono sempre i più brillanti in video. Merito dei truccatori che li preparano a dovere. 

 
 

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