Home Rassegna Stampa di interesse IL GIORNALE. CDR: Giannino della Frattina si dimette ed elenca i successi colti in una stagione difficile segnata anche dallo stato di crisi
IL GIORNALE. CDR: Giannino della Frattina si dimette ed elenca i successi colti in una stagione difficile segnata anche dallo stato di crisi
Rassegna stampa - di interesse
Sabato 12 Marzo 2011 00:00

da Franco Abruzzo

 

Cari colleghi,   di ritorno da pochi giorni di vacanza, ho trovato qualche inquietudine in redazione. Ne prendo atto e pur convinto non soltanto di aver sempre fatto il mio dovere, ma anche di aver ottenuto in un momento piuttosto complicato per il Giornale e per il giornalismo i migliori risultati possibili nella situazione data, consegno a voi le mie dimissioni dal comitato di redazione. Auguro quindi un buon lavoro ai miei colleghi e a chi entrerà a far parte di questo organismo troppe volte sottovalutato. E, ancor peggio, sopravvalutato solo al momento di individuare le cause di dolori addominali che credo invece abbiano ben altra origine.

Detto questo, permettetemi  solamente di notare come le firme in calce alla cartellina che ho visto circolare credo siano molte di più rispetto a quanti hanno partecipato alle assemblee.

Compresa l'ultima, dove il cdr ha chiesto aiuto e consigli per sciogliere alcuni nodi, tra cui quello dello smaltimento ferie. Bene, allora non ho visto mani alzarsi, né colleghi scontenti, ma in grado di offrire una proposta alternativa rispetto a quella dal cdr ideata. Con fatica e non pochi scontri con l'azienda. Ricordo anche che questo cdr ha inaugurato una nuova stagione di partecipazione collettiva, portando in assemblea e mettendo ai voti qualunque passaggio, compreso un piano di ristrutturazione che ricordo aver ricevuto solo (e sottolineo solo) 5 voti contrari. Mi piace non dimenticare, tra i risultati ottenuti, il pagamento delle ferie (cosa che non succede tanto di frequente), la cancellazione della cassa integrazione dal piano di ristrutturazione, così come la forte riduzione degli esuberi (che in italiano significa licenziamenti). E soprattutto l'impegno di direttore e azienda a cercare una via non traumatica per la stabilizzazione dei colleghi con contratto a termine (che in italiano significa assunzioni). E tutto questo pur in presenza di uno stato di crisi. Vorrei anche ricordare la trattativa per riconoscerci nelle prossime buste paga qualche centinaio di euro in più che ne avrebbero cambiato la fisionomia. Soprattutto quelle di chi ha ancora stipendi troppo vicini al minimo.

Mi auguro che tutto questo patrimonio non vada disperso e spero soprattutto che questo , come mi è stato detto, serva davvero a migliorare i risultati da questo cdr raggiunti. Detto questo, ringrazio tutti voi per avermi dato la possibilità di fare questa non semplice, ma emozionante esperienza. Con la stima di sempre

Giannino della Frattina

Milano, 12 marzo 2011


 

 
 

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