Home Rassegna Stampa di interesse GIORNALISTI: PRECARI; DE BORTOLI, CORPORAZIONE DEVE APRIRSI
GIORNALISTI: PRECARI; DE BORTOLI, CORPORAZIONE DEVE APRIRSI
Rassegna stampa - di interesse
Venerdì 08 Aprile 2011 22:42
DIRETTORE CORSERA, NOI ABBIAMO CAMBIATO REGOLE ASSUMENDO GIOVANI

(ANSA) - FIRENZE, 8 APR - ''L'indipendenza della professione giornalistica e' anche legata alla correttezza della gestione. Un giornale ben gestito e' un giornale piu' libero. Abbiamo un serio problema di precariato in questa professione e non solo in questa. Io mi sono battuto perche' al Corriere della Sera si cambiassero le regole interne e il recente accordo che abbiamo firmato, non senza traumi, consente di regolarizzare alcuni precari, consente di dare il 'la' a nuove iniziative assumendo giovani''. Lo ha detto il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, rispondendo ad una domanda sul precariato nel giornalismo anche in relazione alle manifestazioni di precari che si terranno domani in tutta l'Italia, a margine di un'intervista all'Istituto Stensen di Firenze.
''Certo - ha aggiunto De Bortoli - con condizioni contrattuali diverse da quelle di coloro che gia' un posto ce l'hanno ma e' meglio cosi' piuttosto che avere una corporazione che nel tentativo di difendere privilegi che non sono piu' accettabili si chiude su se stessa e lascia che vaste praterie della multimedialita' siano occupate da coloro che non sono giornalisti a discapito della correttezza e dell'affidabilita' dell'informazione. Il problema riguarda anche la corporazione dei giornalisti e la capacita' di questa corporazione, che ha piu' difetti che pregi, di aprirsi e rimettere in discussione molte delle norme che regolano questa professione''.
De Bortoli ha parlato anche del ruolo del giornalista e degli organismi sindacali che rappresentano la categoria. ''Io credo - ha osservato il direttore del Corriere della Sera - che ci debba essere un dialogo piu' costruttivo, si debba uscire da nidi, gusci e torri d'avorio, guardare anche a quello che succede in altre professioni meno fortunate, e ritornare a stare sul territorio, fare cronaca, uscire dai propri privilegi e guardare piu' realta' di quella che non vediamo adesso. Oggi abbiamo perso un po' dell'umilta' della cronaca e questo rende molti dei nostri servizi, delle nostre inchieste limitate e a senso unico''.  (ANSA).

GRO
08-APR-11 21:08 NNNN
 
 

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