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Lettera22: Fieg impone oscuramento rassegne stampa online PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa - Parlano di noi


Roma, 13 APR (Prima Pagina News)

L'oscuramento della rassegna stampa on line da parte del Governo

e dei ministeri dell'Economia, Lavoro e Funzione Pubblica desta

preoccupazione. La denuncia fatta dal blog 'il Cicalino' ha

costretto Palazzo Ghigi ad un'ammissione di 'colpa' priva di

quella necessaria attenzione alle esigenze degli utenti della

rete. Lavorando tutti nel settore dei media comprendiamo la

necessitdegli editori e dei giornalisti di tutelare il diritto

d'autore. E' quindi indispensabile una riforma di settore, una

riforma che pertenga conto dei cambiamenti della comunicazione

nell'era digitale. Il black out sic et simpliciter rappresenta un

errore di forma e di sostanza che lede quel principio di web

democracy e di web transparency di cui questo Governo e la Fieg

si fanno vanto e che potrebbe pericolosamente estendersi ad altre

amministrazioni e istituzioni. Le rassegne stampa on line -hanno

precisato- sono un servizio fondamentale per i cittadini e per

gli operatori dell'informazione. Questa decisione rappresenta un

ulteriore colpo inferto il pluralismo dell'informazione che si

alimenta anche e soprattutto della pluralitdegli strumenti

informativi, tra cui le rassegne stampa on line. Dalla lettera

della Fieg, pubblicata sul Cicalino

(http://ilcicalino.blogspot.it/2012/04/fieg-ecco-la-lettera-scarlatta-che-ha.html)

si apprende che gli editori hanno aperto un confronto con gli

operatori economici di settore (le aziende fornitrici di rassegne

stampa). Ma risultano del tutto esclusi i rappresentanti della

rete, i rappresentanti dei cittadini attraverso le associazione

di tutela dei consumatori, e dei giornalisti che pure sono stati

costretti dal mercato ad 'adeguarsi' alla comunicazione digitale.

Chiediamo pertanto che il sottosegretario Paolo Peluffo, per le

deleghe di competenza e la Fnsi si facciano promotori di una

richiesta affinchtutta la filiera dell'editoria, dal produttore

al consumatore, sia adeguatamente rappresenta per contribuire

alla riforma del sistema. Altrimenti, questa decisione si

configura per quella che un semplice atto di censura. Lo

affermano il presidente di Lettera22, Paolo Corsini, e il

componente del direttivo Pierangelo Maurizio e Sabrina Fantauzzi,

responsabile del settore web per L22.

131146 APR 12

 

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