| LETTERA 22 : UN NUOVO SINDACATO DEI GIORNALISTI? |
|
|
|
| Rassegna stampa - Parlano di noi |
|
UN PERCORSO DIFFICILE MA APPASSIONANTE, CHE POTRA' DARE RISULTATI SE REALMENTE ED EFFICACEMENTE ORIENTATO VERSO LA LIBERTA' E L'INDIPENDENZA; MA INNANZITUTTO SE IMPRONTATO AD UNA VISIONE ETICA, E NON SOLO MERCANTILE, DELLA COMUNICAZIONE, E AL PIENO RISPETTO DELL'OPINIONE PUBBLICA. GRANDI TEMI, GRANDI PROBLEMI: MA, ANCOR PRIMA, OCCORRE ATTENZIONE AL “MONDO LIBERO” DEL WEB, DELLA EMITTENZA E DELLA STAMPA LOCALE, E ALL'IMMONDO FENOMENO DEL PRECARIATO. di Giacomo Carioti, www.distampa.it L'Associazione di Giornalisti “Lettera 22” si presenta sulla scena della rappresentanza sindacale della categoria con piglio realmente innovativo, e, anche al di là di specifiche collocazioni politiche o ideologiche, punta al cambiamento di una situazione da tutti percepita come non più tollerabile. Questo vale sia per la professione giornalistica, avvilita dallo stravolgimento di ogni regola, di ogni etica, di ogni dignità collettiva (con le eccezioni del privilegio e del predominio), sia per l'intero contesto dell'informazione, che da tale situazione accumula sconcerto, disagio, e disorientamento dell'opinione pubblica. La crescita esponenziale di “Lettera 22” in questi ultimi mesi -caratterizzata dalla crescita delle adesioni ma soprattutto dell'interesse che ha saputo creare intorno a sè- si deve alla speranza che ha saputo infondere ad un mondo sostanzialmente avvilito, quello della comunicazione nel suo complesso. Le adesioni alle sue iniziative -come l'ultima in ordine di tempo, il convegno su “Informazione e politica”- sono sempre più trasversali: segno dell'insofferenza diffusa in tutta la categoria verso una egemonia sindacale inconcludente e contraddittoria che nel tempo ha logorato l'essenza stessa del giornalismo, la sua compattezza etica, il suo stesso decoro ormai frantumato nelle disparità e nei conflitti. “Lettera 22” si predispone come alternativa, ed ha i numeri per farlo. Ma, per riuscire nell'impresa -una impresa sacrosanta, e attesa dalla maggioranza dei “non compromessi”- deve sempre più, e inequivocabilmente, caratterizzarsi nella direzione della indipendenza, e, soprattutto, della attenzione risolutiva verso i grandi e macroscopici mali dell'informazione, ma anche, e forse soprattutto, verso le realtà più nuove e più penalizzate del giornalismo (quelle, in fondo, nelle quali è racchiusa la linfa della libertà e della pluralità): come l'emittenza radiotelevisiva privata e locale, il web, nonché verso l'immondo fenomeno della precarietà, vero e proprio morbo infame della società in generale e del giornalismo in particolare. Giacomo Carioti |
Copyright © 2009 Associazione Lettera 22. Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito possono essere utilizzati citando la fonte.