| Fnsi-Fieg: prima dichiarano crisi poi piangono miseria |
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Dopo aver concordato un contratto che ha consentito di dichiarare stati di crisi a go-go, licenziando centinaia di colleghi con la scusa del prepensionamento e bloccando del tutto il già asfittico mercato del lavoro giornalistico, ora padronato e sindacato dell'informazione vanno insieme a piangere miseria e battere cassa dal governo. L'ennesima spudoratezza congiunta di editori e fnsi, un sistema molto italiano, nel senso più deteriore del termine, di non assumersi le proprie responsabilità. EDITORIA: FIEG E FNSI CHIEDONO INCONTRO AL MINISTRO TREMONTI AGI0212 3 CRO 0 R01 / (AGI) - Roma, 6 ago. - La Federazione italiana editori giornali (FIEG) e la Federazione nazionale della stampa (FNSI) hanno chiesto un incontro al ministro dell'economia e finanze, Giulio Tremonti, subito dopo la pausa estiva, per esaminare le diverse questioni dell'industria dell'informazione e del lavoro giornalistico, alla luce dell'aggravarsi della situazione economico-occupazionale del settore. In una lettera congiunta inviata al ministro, il Presidente della Fieg, Carlo Malinconico, e il Segretario Generale della Fnsi, Franco Siddi, hanno sottolineato come "il mondo dell'informazione con le sue attivita' rappresenti un ramo vitale per il sistema economico e produttivo del Paese nonche' uno strumento indispensabile per conoscere, vagliare e promuovere soluzioni e fiducia per uscire dalla crisi". Di conseguenza, Malinconico e Siddi hanno chiesto "una opportuna considerazione, sul piano delle politiche economiche, delle azioni per lo sviluppo e l'innovazione del settore dell'editoria giornalistica necessarie in una fase di particolare difficolta'. Gli editori e i giornalisti ritengono infatti essenziale che il Paese garantisca le condizioni necessarie a tutela del pluralismo dell'informazione nonche' della crescita culturale della collettivita', beni pubblici fondamentali. Considerando la correlazione tra arricchimento della produzione e della diffusione di prodotti editoriali, anche alla luce del progresso tecnologico, e sviluppo delle imprese, vanno assicurate – a giudizio di Fieg e Fnsi - misure e risorse adeguate per affrontare i problemi reali del settore". |
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